martedì 27 Ottobre 2026
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L’Aset premia il miglior giovane enologo “gambelliano”

Giulio Gambelli

Sarà premiato il martedì 19 febbraio a Firenze il giovane enologo che più rispecchia la filosofia gambelliana. Promosso da Aset (Associazione Stampa Enogastronomica Toscana) e IGP (I Giovani Promettenti), per la prima edizione ha visto una nutrita partecipazione di giovani enologi. Dedicato al compianto Giulio Gambelli, “maestro” del vino, il premio ha come obiettivo quello di promuovere il talento delle giovani leve del mondo dell’enologia italiana

“Premiare i giovani enologi vicini all’idea di vino che fu di Giulio Gambelli: massima fedeltà e attinenza al vitigno, alle caratteristiche del terreno, alla diversità delle annate, in assoluta pulizia e correttezza esecutiva. Massimo rispetto per la materia prima e prodotti che esprimano in maniera chiara e netta sia i vitigni di provenienza che il territorio di origine”.

Il premio, nato in collaborazione con i Consorzi di Tutela di Brunello di Montalcino, Chianti Classico e Vino Nobile di Montepulciano, sarà consegnato martedì 19 febbraio alle 11.30, alla Stazione Leopolda di Firenze, in concomitanza con l’inaugurazione delle Anteprime delle tre grandi Docg toscane.

«L’idea è di uno dei nostri fondatori, Carlo Macchi – ha spiegato il presidente di Aset e membro di IGP, Stefano Tesi – ed ha subito trovato il consenso nostro e dei tre consorzi: il tributo a Gambelli, che tutti abbiamo conosciuto, era dovuto e opportuno. Un modo per rendere omaggio a un grande del vino italiano anche da parte di chi, come noi giornalisti, sta dall’altra parte della barricata».

Notevole il successo di partecipazione alla prima edizione del premio. Sono stati 19 gli enologi ammessi al concorso (molte dipiù le domande di ammissione, scartate per mancanza dei requisit). Sono giovani che lavorano in tutta Italia (qualcuno anche all’estero) che hanno potuto partecipare inviando da 1 a 5 vini da loro seguiti ed entrati in commercio nel 2012. Questi vini sono stati assaggiati il 20 gennaio da una giuria formata dai cinque giornalisti IGP e da cinque soci Aset (incluso il sottoscritto…). In quell’occasione è stato scelto il vincitore. In tutto 74 i vini (5 spumanti, 2 rosati, 10 bianchi e 57 rossi). Rappresentate al banco d’assaggio produzioni provenienti da Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Sardegna e Sicilia. Con la collaborazione dell’Ais della Valdelsa, la commissione ha degustato tutti i campioni in forma anonima.

Al premio – consistente in un assegno di 1.500 euro e in una particolare targa – hanno contribuito anche alcune delle aziende “amiche” di Giulio Gambelli: Castello di Cacchiano, Fattoria di Rodano, Il Colle, Montevertine, Poggio di Sotto, San Donatino, Tenuta di Bibbiano, Tenuta di Lilliano, Tenuta Ormanni. Il premio si svolgerà ogni anno e la premiazione avverrà a rotazione durante le Anteprime delle tre Docg sopra citate.

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