martedì 27 Ottobre 2026
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JRE Italia, l’inizia l’era Saporito: “Sforzi raddoppiati per scoprire giovani talenti”

Filippo Saporito è il nuovo presidente italiano dei JRE, i Jeunes Restaurateurs d’Europe. Si tratta del terzo toscano alla guida dell’associazione, dopo Marco Stabile e Luca Marchini. Il suo obiettivo: raddoppiare gli sforzi per scoprire giovani talenti

filippo saporito jre italia

Non c’è che dire, la Toscana sembra avere un feeling particolare con i Jeunes Restaurateurs d’Europe, l’associazione che riunisce i migliori chef under 35 proprietari del locale in cui lavorano. L’ultimo congresso ha eletto presidente a stragrande maggioranza Filippo Saporito, patròn de La Leggenda dei Frati. Si tratta del terzo toscano chiamato a ricoprire questa carica, dopo le presidente del pisano Marco Stabile dell’Ora d’Aria e dell’aretino (ma modenese d’adozione) Luca Marchini dell’Erba del Re.

Al suo fianco un team composto da Daniel Canzian, chef del ristorante Daniel di Milano (vicepresidente); Alberto Basso del Trequarti di Vicenza (responsabile Rapporti Associati e Partner); Dario Guidi dell’Antica Osteria Magenes a Barrate di Gaggiano e Stefano Di Gennaro del Quintessenza di Trani (responsabili dei Nuovi Ingressi); Riccardo De Prà del Dolada di Pieve D’Alpago (delegato europeo). Proprio l’operato di Guidi e Di Gennaro è l’elemento su cui Saporito punta come primo obiettivo di mandato. “Da quest’anno – spiega – a reclutare i nuovi associati sarà non più una ma due persone: in fondo scoprire i giovani talenti nelle cucine italiane è una nostra missione. Ogni anno analizziamo e valutiamo le circa 20-30 domande di affiliazione che arrivano da ogni parte del Paese, scegliendo chi ha le caratteristiche giuste, ma soprattutto lo spirito giusto per entrare nei JRE.

filippo saporito jre italia

Già, perché l’associazione ha in fondo un turnover obbligato: il cambio generazionale inizia a 50 anni, quando ci si allontana gradualmente, e termina a 55 anni quando se ne esce del tutto. “Ho conosciuto l’associazione nel 1998 come sous chef da Arnolfo, col maestro Gaetano Trovato, e me ne sono subito innamorato. Le due caratteristiche richieste per entrare – il limite d’età e l’essere proprietari della struttura – ha fatto sì che negli anni, anche per la serietà con cui è stata condotta l’associazione, tantissimi dei più importanti ristoranti di alta fascia in Italia entrassero nei JRE. Tra questi, gli ultimi due tristellati (Mauro Uliassi ed Enrico Bartolini) così come due delle storiche stelle italiane (Niko Romito e la famiglia Cerea, titolare di Da Vittorio a Brusaporto)”.

filippo saporito jre italia

Il prestigio dei JRE negli anni è rimasto intatto, anzi è cresciuto. ”Di conseguenza -, aggiunge Filippo Saporito – nel 2012, quando ho aperto la Leggenda dei Frati, il mio primo obiettivo era di riuscire a entrare. Ci riuscì 5 anni dopo. Poi, con la presidenza di Marco Stabile, fui chiamato a rappresentare l’associazione a Bruxelles come delegato europeo. Lo stesso è accaduto sotto la presidenza di Andrea Sarri e di Luca Marchini, per 6 anni di fila. Ciò mi ha permesso di acquisire una certa esperienza nell’amministrazione dell’associazione. Sono consapevole che l’impegno è molto importante, sia per il prestigio dei JRE sia perché il nostro scopo è divulgare la grande cucina d’autore”.

ordinazione

Ecco quindi gli obiettivi programmatici di Filippo Saporito alla guida dei JRE italiani: “Mantenere l’eredità di Luca Marchini, specie l’aspetto culturale: da anni abbiamo una partnership con la scuola di Stresa, il primo alberghiero statale italiano, in seno alla programmazione di lezioni di alta professionalità. A fine anno, i migliori studenti vengono mandati a fare stage nelle nostre strutture. Grazie all’apporto di Banca Intesa, Antinori e Intrecci, inoltre, ogni anno il migliore allievo di sala e quello di cucina vengono omaggiati di due borse di studio, potendo scegliere di andare a lavorare in qualsiasi struttura”.

Resta invariata anche l’attenzione ai charity: “Partecipiamo a raccolte fondi per le iniziative più disparate – conferma Filippo Saporito – l’ultima delle quali per la comunità di San Patrignano, dove abbiamo tenuto il nostro ultimo congresso. Da gennaio, infatti, prenderanno il via le iniziative “Insieme”: ogni fine mese 12 ristoranti del circuto JRE ospiteranno cene con testimonianze dei ragazzi di San Patrignano e il presidente della struttura autofinanziata, durante le quali raccoglieremo fondi per il sostentamento della comunità emiliana. Con Banca Intesa, inoltre, abbiamo dato vita a raccolte fondi per strutture come l’ospedale Bambin Gesù di Roma. In fondo – conclude – questo modo di mettersi a disposizione delle persone meno fortunate è qualcosa che sentiamo molto, nell’ambiente”.

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