martedì 27 Ottobre 2026
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Pizzerie, ecco la nuova casa di Giovanni Santarpia in via Senese

Dopo un anno di consulenze e serate a 4 mani in giro per l’Italia, il pizzaiolo di Castellammare di Stabia ha aperto il suo locale in via Senese. Per Giovanni Santarpia casa nuova, stesso menù (e stessa qualità)

C’è voluto un po’ più del previsto, un anno di lieta peregrinazione gastronomica da una cucina all’altra a infornare pizze o friggere montanare in coppia con chef e colleghi pizzaioli, ma alla fine Giovanni Santarpia ce l’ha fatta: a oltre un anno dalla fine dell’avventura con Duje in largo Annigoni a Firenze, il pizzaiolo di Castellammare di Stabia ha aperto la sua pizzeria in via Senese, alle Due Strade.

Nel giro di poche settimane non c’è foodie che non sia andato a rendere omaggio a Giovanni con una visita alla pizzeria che porta il suo nome e un assaggio delle sue creazioni, e – tra il serio e il faceto – è facile immaginare che l’unico scontento della nuova apertura by Santarpia sia la pizzeria che si trova praticamente di fronte. Un po’ come mettersi a strimpellare a un falò estivo e vedersi arrivare Jimi Hendrix con la Stratocaster in mano, o come mettersi a palleggiare al campetto proprio mentre arriva Neymar…

giovanni santarpia

Ma con le foto di Luca Managlia torniamo alla pizzeria di via Senese 155 rosso, su cui convergevano le attese di tutti gli appassionati fiorentini dell’arte bianca, curiosi di sapere dove avrebbe trovato casa Giovanni dopo l’anno e mezzo passato in largo Annigoni e il già citato periodo di transizione in giro per l’Italia e l’Europa. Il locale è contemporaneo e spazioso, dall’arredamento minimale e con ampie vetrate che consentono di puntare sul footfall della zona, e conta una cinquantina di coperti più una decina di posti al bancone per chi non avesse tempo di mettersi a sedere.

Il forno, personalizzato dal guru Valeriani, non è a legna ma a gas (con l’inserimento di legno per dare l’effetto fumé) mentre il menù vede i grandi classici partenopei – dalla Margherita alla Salsiccia & Friarelli, fino alla Marinara – fianco a fianco con proposte gourmet che strizzano l’occhio a materie prime toscane e ad accostamenti intriganti.

Ecco quindi alternarsi, grazie all’aiuto di un team di 7 persone, un carnet di 12 tra cui quella con lingua di vitello, misticanza e zest di limone, oppure la bianca con soprassata, zucca gialla e guanciale. Se come antipasto c’è il cavallo di battaglia di Giovanni Santarpia, le montanarine in almeno tre versioni diverse (inclusa quella con lampredotto e salsa verde), la carta è arricchita da crocchè di patate con ricotta, mozzarelle in carrozza e così via.

giovanni santarpia

Al di là della qualità della pizza, rimasta un marchio di fabbrica di Giovanni Santarpia, ciò che fa più piacere è vedere finalmente il pizzaiolo di Castellammare di Stabia tornare a sorridere, a suo agio in una struttura di proprietà in cui – siamo certi – potrà continuare a esprimere il proprio indiscusso talento.

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