mercoledì 28 Ottobre 2026
HomeNewsA 20 anni...

A 20 anni dalla mucca pazza la bistecca alla fiorentina NON diventa Doc, ma Pat

Per il piatto tipico è arrivato l’inserimento nell’elenco dei Pat, i Prodotti agroalimentari tradizionali. Ma ciò non significa che abbia preso la denominazione di origine controllata. A 20 anni dalla mucca pazza, in arrivo un evento mondiale a settembre

trattoria dalloste

Era il 12 gennaio di vent’anni fa, che il morbo della mucca pazza faceva tremare i polsi degli appassionati di bistecca alla fiorentina con il primo caso individuato in Italia, in provincia di Brescia. E oggi che questo piatto viene inserito nell’elenco dei Pat – i prodotti agroalimentari tradizionali – ciò che fa tremare i polsi è leggere che la bistecca alla fiorentina avrebbe preso la Doc, ossia la denominazione di origine controllata (qui, qui e qui). È questa la narrazione che da qualche ora circola sulla stampa italiana mainstream, complice forse un “peccato originale” pubblicato da Coldiretti e ripreso pedissequamente da tante testate nazionali.

Eppure i PAT sono una cosa, la DOC è un’altra. A ribadirlo è proprio il Ministero per le Politiche Agricole, opportunamente interpellato, al quale non risulta che la bistecca alla fiorentina possa fregiarsi della Doc. Eppure, a scatenare la corsa alla Doc per la bistecca alla fiorentina è una nota di qualche giorno fa di Toscana Notizie che segnalava l’inserimento della “ciccia”, così come del pomodoro Borsa di Montone (prodotto di nicchia coltivato nella Val di Bisenzio) nell’elenco dei 463 Prodotti agroalimentari tradizionali della Toscana. Senza ovviamente parlare di Doc.

Se è vero che la bistecca alla fiorentina è in corsa per un importante riconoscimento di respiro mondiale – è in corso l’iter per ottenere il riconoscimento Unesco come patrimonio immateriale dell’Umanità – di sicuro non è oggi corretto parlare dell’attribuzione di una Doc (né di una Dop, ça va sans dire) per questo prodotto. Una licenza giornalistica, un eufemistico modo per semplificare? Beh, al massimo sarebbe ammissibile sulla stampa generalista, ma non certo su quella di settore. Basti pensare alla profonda differenza tra Doc e Docg, e degli sforzi dei consorzi per evitare approssimazioni di questo tipo.

Al netto di ciò, in ogni caso a settembre a Panzano in Chianti si terrà la festa mondiale dei macellai. A organizzarla è naturalmente il macellaio-poeta Dario Cecchini, che così intende celebrare la fine (si spera….) di ben due pandemie: “Da un lato quella della mucca pazza  scoppiata vent’anni fa – racconta – e dall’altro quella del covid, che a settembre speriamo ci consenta di tenere la festa che in un primo momento avevamo ipotizzato a marzo”. Presto i dettagli!

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Da Une a Casa Vissani, passando per Coro, Elementi e Trippini: la guida Ristoranti d’Italia fotografa una regione gastronomica articolata, dove accanto alle insegne più consolidate trovano spazio indirizzi contemporanei e realtà legate al territorio. Ecco tutti i locali premiati con Due e Una Forchetta.

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Ristoranti Gambero Rosso 2027, sono 44 i locali “Forchettati”

Un solo "Tre Forchette" (Enoteca Pinchiorri), 30 a quota due e 13 con una sola Forchetta. Ecco tutti i premi speciali assegnati in Toscana

Pizzerie Gambero Rosso 2027, la Toscana ritrova Polzella (con Tre Spicchi)

La guida presentata a Roma premia il ritorno del pizzaiolo di Rosignano, colpito nel 2024 da una grave patologia. In Toscana salgono a 12 le pizzerie al vertice, mentre i Due Spicchi perdono cinque insegne.

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.