Assegnati i primi Forchettiere Awards 2023 a Taste: alla Fortezza da Basso premiati lo chef Edoardo Tilli, il ristorante Podere Arduino, il bar manager Luca Manni e il direttore d’hotel Fernando Pane

Per la prima volta, Pitti Taste – il salone del gusto di Firenze, in scena fino a lunedì alla Fortezza da Basso – ospita la premiazione dei Forchettiere Awards, i premi per la ristorazione assegnati dalla testata Il Forchettiere. L’appuntamento è andato in scena ieri al piano attico del padiglione centrale del fortilizio mediceo, quando sono stati consegnati i premi scelti dalla nostra redazione insieme ai vertici di Pitti Immagine, la società che da 16 anni gestisce il Taste e che attraverso il direttore Agostino Poletto ha voluto sottolineare il valore di questa partnership.

Il primo a salire sul palco è stato lo chef Edoardo Tilli, patron del Podere Belvedere a Pontassieve, per il Miglior piatto dell’anno – premio 28Pastai, ossia i suoi “Spaghetti alla griglia”. Il fotografo Luca Managlia ha raccontato il progetto di Podere Belvedere e il tributo dello chef di Pontassieve allo spaghetto di Enrico Recanati. Dopo grigliato, lo spaghetto viene ricotto in un brodo di osso di prosciutto di cinta mantecato con una piccola grattata di Parmigiano 96 mesi, poi arricchito da ricci di mare toscani.

Il premio come miglior ristorante green dell’anno – premio Olio Evo Pujje viene invece assegnato al ristorante bolgherese Podere Arduino di Fabrizio Bartoli e Martina Morelli, selezionato per la cucina ancestrale e l’utilizzo massimo di fuoco vivo al posto del gas. Il giornalista Giacomo Iacobellis ha raccontato le caratteristiche del ristorante, partendo dall’idea di sostenibilità che tiene in piedi e valorizza l’intero progetto.

Riconoscimento anche per lo “sceriffo” Luca Manni, bar manager del gruppo Valenza, che possiede tra gli altri il Caffè Concerto Paszkowski e il Caffè Gilli a Firenze: il suo “Negroni che passione” è stato giudicato miglior cocktail signature dell’anno – premio Gin’s Tuscany. Il giornalista Federico Silvio Bellanca ha raccontato come Manni sia riuscito a “giocare” con un mostro sacro come il Negroni trovando una felice interpretazione.

Ultimo riconoscimento invece a Fernando Pane, general manager del Grand Hotel Sina Villa Medici, nominato personaggio dell’anno nel ramo hotellerie – premio Aceto balsamico del Duca, e “raccontato” dall’illustratore e artista Alfredo Del Bene come uno dei protagonisti del rapporto tra il mondo dell’accoglienza e la città di Firenze.

