Lo storico locale fiorentino Rivoire apre tre punti vendita a Milano (il primo sarà inaugurato entro Pasqua) e diventa “immersivo”. Ecco le foto esclusive

L’aveva promesso, l’imprenditore Carmine Rotondaro. Durante la festa per i 150 anni della famosa cioccolateria fiorentina, pochi mesi fa, il proprietario di Rivoire aveva annunciato che dopo un secolo e mezzo lo storico locale di piazza della Signoria avrebbe guardato altrove, aprendo un altro punto vendita. Beh, da uno siamo arrivati a tre: il primo Rivoire milanese aprirà in piazza Formentini, nella zona di Brera, appena prima di Pasqua, con i lavori che sono alle battute finali. Rotondaro ha inoltre acquisito la disponibilità di altre due unità immobiliari – una in piazza Oberdan, nella zona di piazza Venezia, e l’altra di fronte alla stazione Cadorna – dove sorgeranno gli altri due store brandizzati Rivoire. Il primo dovrebbe aprire i battenti entro l’estate, per il secondo sarà invece necessario aspettare l’autunno.

Ma come saranno i Rivoire milanesi? “Abbiamo elaborato un concept specifico – spiega Carmine Rotondaro, calabrese di origine e globetrotter per vocazione, imprenditore nel settore moda (ha legato il suo nome allo storico brand d’abbigliamento Collini) – che in parte richiamerà gli elementi fondanti della storia di Rivoire, ma non necessariamente ricalcherà quelli del locale di Firenze, che resta unico sotto tantissimi profili. Nel dettaglio, le pareti sono state completamente dipinte con immagini rinascimentali e barocche, in omaggio alla grandissima tradizione artistica di Firenze e alla posizione strategica di Rivoire”.

Un’esperienza davvero immersiva, come si vede dalle immagini: “Avrei voluto fare qualcosa del genere anche a Firenze – continua Rotondaro – perché questo tipo di intervento va oltre l’affresco, dando a chi entra da Rivoire quasi un’esperienza tridimensionale, da Metaverso. Sembra di trovarsi dentro un quadro”.

Per il pavimento, invece, è stata selezionata un onice, una pietra rosa, un onice, colore di bandiera di Rivoire. In quanto alla falegnameria (bancone, scaffalature, ecc…) i nuovi locali milanesi si manterranno coerenti con la tradizione di Rivoire, con elementi che richiamano più da vicino il locale in piazza della Signoria.

Un esempio? I lampadari di foggia antica, opportunamente restaurati, che provengono dalla collezione personale di Carmine Rotondaro. Nell’elaborazione del menù sarà coinvolto Luigi Incrocci, l’attuale executive chef del Rivoire “originario”, che però non sarà ovviamente ai fornelli: a Milano verrà chiamato uno chef ad hoc.

Una volta ultimati i lavori, a Rivoire Brera lavoreranno circa 20-25 persone: “Il progetto ha richiesto investimento di 1,5 milioni di euro – aggiunge il titolare – e la struttura di piazza Formentini sarà il flagship store da cui partire per valutare le future aperture”. Una in realtà c’è già: “Stiamo lavorando a un bar griffato Rivoire all’interno del mio hotel di Mikonos, che aprirà i primi di maggio” conclude l’imprenditore.

