I fratelli Andrea e Paolo Gori prendono in gestione il “Ristoro”, bistrot della Palagina in Valdarno. Ma non sarà esattamente una replica di Burde… ecco perché

Non è la prima volta che i Burde Bros, i fratelli fiorentini Andrea e Paolo Gori, escono dalla storica trattoria di via Pistoiese per lanciarsi in operazioni di co-branding: è avvenuto sia prestando il nome per una linea di prodotti ad hoc con Savini Tartufi, sia spostando materialmente la cucina in un pop-up da Eataly qualche anno fa. Adesso l’operazione si replica, ma con modalità del tutto nuove: non è eccessivo affermare che per la prima volta Da Burde 1901 – icona della cucina fiorentina – apre una vera e propria dependance alle porte del Chianti: per i prossimi tre anni, infatti, l’offerta food & beverage de La Palagina sarà affidata alla famiglia Gori con l’intento di trasportare nel mondo del ricettivo le principali caratteristiche fondanti della premiata trattoria.

Dopo una gestazione di qualche mese, i Burde Bros hanno accettato l’invito del gruppo Human Company a entrare nella struttura affacciata sulle colline del Chianti e immersa in oltre 100 ettari adibiti a vigneti, uliveti e bosco. Oltre alla tenuta in sé, infatti, Villa La Palagina declina l’idea di ospitalità nella natura con tanto di fattoria didattica (dai vitelli alle capre, dai maiali ai cinghiali fino alle api). Un ecosistema felice e fecondo, che Andrea e Paolo Gori valorizzano a modo loro, ossia raccontando attraverso i sapori la terra e le storie della campagna toscana.

Il ristorante si chiama “Il Ristoro”, è situato nella limonaia della dimora storica e da lì si può godere di una splendida vista sulle colline. Ma lo zampino dei Burde Bros si allarga alle proposte del pool bar a bordo piscina fino alla terrazza della fattoria: in altre parole, Da Burde 1901 firmerà l’intera proposta culinaria della tenuta con piatti locali che nascono e trovano definizione nel rapporto col territorio circostante.

“Non sarà una replica vera e propria di Burde – spiega Paolo Gori – perché daremo spazio ad alcuni piatti più legati a una realtà rurale, come nel caso dei pici con il Bardiccio (foto in alto), ma naturalmente l’impronta della nostra trattoria sarà evidente. Oltre ai nostri piatti, porteremo il nostro approccio alla cucina di territorio e la riscoperta della lentezza e del tempo, elementi fondanti di ogni trattoria”. “Con la sua esperienza centenaria di valorizzazione delle tradizioni culinarie toscane – conferma Giulia Rimini, direttrice della Palagina – Burde rappresenta il partner ideale; ciò che ci accomuna, infatti, è la volontà di trasmettere agli ospiti la cultura del territorio, attraverso la riscoperta delle materie prime più genuine e il coinvolgimento dei produttori locali”.

Ed affiancare Paolo e Andrea Gori al “Ristoro” – aperto tutti i giorni, pranzo e cena, prenotazioni a ristoroconburde@palagina.it o 055.9502029 – sarà il resident chef Eros Ghezzo. Insieme proporranno agli ospiti antipasti come i crostini di fegatini made in Burde o polpette di pappa al pomodoro, primi piatti come i testaroli al pesto (foto in alto) o secondi come l’immancabile peposo accompagnato dal purè.

