venerdì 11 Settembre 2026
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Regali gustosi sotto l’albero: 7 proposte per il Natale 2023

Si avvicina il momento di pensare ai regali di Natale: ecco sette proposte made in Tuscany a tema gastronomico, dal gin brulè al panettone salato fino al cioccolato e al caffè

Si avvicina il momento di pensare ai regali di Natale: anche se puntualmente molti si ricorderanno soltanto alla fine – la previdenza non è mai troppa, in questi casi – in genere con un dono a tema culinario si va sul sicuro: non troppo personale, sempre ben accetto, con una spesa contenuta ma non eccessivamente cheap. Ecco quindi sette proposte made in Tuscany

Il cioccolato al caffè

La storica torrefazione fiorentina Dinicaffè ha scelto Angiolini per produrre insieme una speciale tavoletta Guatemala Selection che al cioccolato unisce le note floreali e mielate del caffè monopiantagione di Doña Lucero”, prodotto da 80 donne guatemalteche che hanno avuto un riscatto economico e personale attraverso la produzione di caffè. Dinicaffè – un family business capitanato da donne – ha scelto di prendere parte ad un processo di cambiamento che mira a ridare dignità al lavoro e all’imprenditoria femminile, insieme all’azienda Angiolini, piccolo gioiello di Pontedera. Il cioccolato scelto è rigorosamente bio, proveniente anch’esso dal Guatemala e prodotto da una cooperativa posseduta e gestita al 100% da piccoli produttori di etnia maya. Prezzo della tavoletta: 4.90 euro.

Il cioccolato “Fervolato”

Non era mai successo che si fermentassero insieme bacche di cacao e acini d’uva. Ma se c’è di mezzo uno come Alessio Tessieri, la cui esperienza nel campo del cioccolato – dalla piantagione alla produzione, con risultati di eccellenza mondiale – nessuna sorpresa: l’ultimo nato in casa Noalya è il Fervolato, un matrimonio d’amore tra il cibo degli Dei (theobroma cacao) e la bevanda degli Dei (theios oinos) nato dal connubio tra l’azienda cioccolatiera di Ponsacco e la cantina Arnaldo Caprai a Montefalco, in Umbria. Ma per ottenere il Fervolato non è stato sufficiente una semplice unione dei due ingredienti: il “matrimonio” ha richiesto di percorrere un cammino complesso e accurato attraverso più fermentazioni – ben tre, quella delle bacche di cacao, quella del mosto d’uva e quella congiunta nel procedimento che le unisce – e diversi anni di esperimenti, anche con diversi e differenti vitigni.

Il Gin Brulè

Siamo abituati a pensare al gin come un prodotto estivo, ma il distillato più in voga tra gli italiani può essere protagonista delle feste natalizie: ecco Gin Brulè, il distillato che vede come idea di base l’uso delle botaniche tradizionali del Vin Brulè, con l’infusione in alcol invece dell’immersione nel vino caldo, che estraendone la quintessenza porta lo “spirito delle feste” ad essere mantenuto in purezza. In fondo, le bacche di ginepro sono presenti in entrambe le ricette, e le altre botaniche ben si adattano tanto all’una che all’altra. Perfetto per accompagnare pandoro e panettone – a creare la ricetta è la pluripremiata Distilleria Elettrico di Livorno, mentre l’etichetta è dell’artista Alfredo del Bene (The Animismus) – oltre a essere base per cocktail o un gradevole finepasto per digerire (e sappiamo quanto serva dopo i pranzi di Natale) si può anche usare per creare un inedito Vin Brulè: basta aggiungerne uno shot in una tazza di vino caldo.

Il panettone salato alla cinta senese

Prendere il lievitato natalizio per eccellenza, il panettone, e trasformarlo in qualcosa di differente, in grado di celebrare due eccellenze gastronomiche toscane come la Cinta Senese e il pecorino di grotta, in maniera del tutto fuori dagli schemi. E’ con questo spirito che in vista delle festività di fine anno il maestro lievitista Manuel Maiorano – titolare de “La Fenice Pizzeria Contemporanea” a Pistoia – ha realizzato un inedito panettone salato, dall’impasto classico (bilanciando al milligrammo sale e zucchero), in cui però i tradizionali canditi e l’uvetta vengono sostituiti dalla Cinta Senese Dop della macelleria Savigni di Pavana (Pistoia) e dal formaggio pecorino di grotta. A completare la ricetta, un crumble di olive taggiasche, grani di pepe di Sichuan ed olio Evo biologico, cultivar Moraiolo.

Il tè Very Christmas

Il brand fiorentino La Via del tè ha diverse proposte per il Natale, dal Calendario dell’Avvento (39,90 euro) – dove in ogni finestrella è presente un tè foglia intera o una tisana diversi da scoprire – alla tisaniera Noel caratterizzata da un decoro natalizio dalle quattro piante natalizie beneauguranti (vischio, agrifoglio, pungitopo e rosa di Natale), fino alla miscela natalizia “Very Christmas” (19,50 euro), a base di tè verdi provenienti da Cina e Giappone, caratterizzata dall’aroma ricco del mandarino, frutto tipico della stagione.

Il formaggio Fior di Maggengo

Un inno alla dolcezza e un omaggio ai profumi della primavera maremmana: da queste ispirazioni arriva il Fior di Maggengo, ultimo nato tra i pecorini del Caseificio Il Fiorino. Per Natale, l’azienda di Angela Fiorini e Simone Sargentoni lancia sul mercato un formaggio in cui si ritrovano tutte le caratteristiche che hanno reso Il Fiorino uno dei caseifici più famosi al mondo: qualità delle materie prime, legame col territorio, fantasia e oltre 60 anni di esperienza. Il Fior di Maggengo è un pecorino stagionato in cantina per circa 7 mesi e, in seguito, affinato con miele di acacia e con fiori eduli molto profumati. Un’esplosione di sapori che conferisce al Fior di Maggengo una dolcezza piacevolissima, data dall’equilibrio tra latte di pecora di altissima qualità proveniente solo dai pascoli maremmani e fiori. Col termine ‘maggengo’ si indica lo sfalcio di fieno effettuato durante il mese di maggio, una fase in cui il fieno stesso è ricco di ‘infiorature’ e, dunque, di profumi.

Il panettone di Armando Piccolo

Alla pasticceria Kalua di Pontedera il Natale è classico ma di alta qualità con le produzioni artigianali del Maestro pasticcere Armando Piccolo: membro dell’Accademia dei Maestri del Lievito madre e del Panettone italiano, allievo della Scuola di Cucina Cast Alimenti di Iginio Massari e di altri grandi lievitisti come Piergiorgio Giorilli, Rolando e Francesca Morandin e Fabrizio Donatone, il pastry chef Armando Piccolo propone una linea di dolci natalizi classica nella sua bottega inaugurata lo scorso giugno a Pontedera con l’idea di creare una pasticceria d’eccellenza sul territorio toscano con offerta tailor made. Kalua è divenuta in pochi mesi punto di riferimento dell’intera Valdera grazie all’assoluta qualità delle proposte di pasticceria italiana, viennoiserie francese, torte classiche e nuziali.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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