lunedì 26 Ottobre 2026
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Firenze: tra cucine e banconi, i protagonisti dell’ultimo giro di valzer del 2023

Ultimo aggiornamento dell'anno, tra locali che aprono, altri che chiudono, chef e bartender che cambiano casacca. Ecco cosa sta succedendo nel panorama gastronomico fiorentino, in cucina e dietro i banconi

Manca ancora una settimana alla fine dell’anno, ma è già tempo di un ultimo giro di valzer indicando chi apre, chi chiude e chi si sposta nel “multiverso” del panorama fiorentino. Già, perché al mondo della cucina tout court si sono aggiunti da qualche tempo – ognuno con la propria dignità – settori come la pizzeria e il bar. Ecco quindi una rapida carrellata di nomi e luoghi che hanno cambiato casacca o interpreti.

drink bar

Iniziamo dal mondo del bar, che vede l’addio (rectius, l’arrivederci) di Tommaso Ondeggia dall’Atrium Bar del Four Seasons Hotel. Dopo tanti anni passati nel cocktail bar di Palazzo della Gherardesca, per lui si aprono le porte del Castello di Casole (gruppo Belmond), nel ruolo di F&B manager, a stretto contatto con lo chef Daniele Sera. Sembra arrivata a uno stop anche l’avventura di Seeds all’interno di Ostello Tasso, vicino all’omonima piazza, con Julian Biondi che ha affidato ai social l’annuncio degli ultimi tre giorni di apertura (26-27-28 dicembre). E se l’approdo di Tommaso Sarti nel ruolo di F&B del cocktail bar Empireo e dell’hotel Plaza Lucchesi è ormai datato qualche settimana, appena più recente è la chiusura del Floreal in San Frediano, con la bartender Ginevra Gabbrielli che si è trasferita… dall’altra parte della strada, al Mad. Infine, Lorenzo Aiosa approda dietro il bancone di Manifattura.

Sul versante della ristorazione, l’ultima curva del 2023 registra l’addio della chef Elisa Masoni all’Oste di Calenzano, il locale in cui negli ultimi anni aveva lavorato insieme a Gabriele Andreoni. Possibile un suo ritorno nel capoluogo, ma su tempi non immediati. Allo stesso modo, lo chef Tommaso Calonaci lascia dopo 8 anni la cucina del ristorante “La Buona Novella” all’interno del Grand Hotel Minerva, per trasferirsi in un altro ristorante d’hotel fiorentino. Tra via Gioberti e piazza Beccaria apre invece i battenti Ottone – Cucina Italiana, ultima creatura di Daniele Martini (già Osteria dei Naviganti). Il pizzaiolo Gianluca Vella (Fermento 1889) debutta poi in Borgo San Lorenzo con Fermentino schiacciata e dintorni, un format completamente diverso con una metodica nuova. Invece Pasquale Polcaro lascia la pizzeria Largo9 in largo Annigoni dopo il recente cambio di proprietà. Sempre sul fronte dei lievitati, da un paio di mesi ha aperto la Forneria collegata al Golden View, con alle pizze il talentuoso Antonio Avino. Last but not least, negli spazi effervescenti della Manifattura Tabacchi ha aperto Vivido, la controparte invernale di Villa Vittoria: si beve, si mangia (con lo zampino di nomi come Massimiliano Catizzone e Davide Chen) e si balla, dal giovedì alla domenica, con offerte food e orari di apertura differenti.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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