Ha aperto da poche settimane nei pressi di piazza Tasso a Firenze “Seeds”, il cocktail bar “pop-up” di Julian Biondi, che finalmente trova casa dopo una lunga gestazione

Lo avevamo lasciato – per così dire, perché in realtà negli ultimi mesi non era inusuale avvistarlo là dove si intersecavano shaker, bottigliere e buona musica – alla ricerca di una “casa” dopo gli anni dietro il bancone del MAD, in San Frediano a Firenze. Alla fine di una lunga gestazione professionale, lo ritroviamo nei pressi di piazza Tasso con il suo progetto Seeds. Ed è così che il bartender-giornalista Julian Biondi sta scrivendo una nuova pagina della propria vita, insieme a colei che della sua vita è anche compagna, Anastasia Kovrigina.

La nuova casa di Julian e Anastasia è un po’ più in periferia rispetto a quella che sarebbe dovuta essere la sede originaria, e la formula – come vedremo – è un po’ diversa, ma nulla è cambiato dell’ispirazione e dello spirito. Non un cocktail bar tradizionale con una sede fisica, ma un pop-up che ha messo radici in via Villani, zona piazza Tasso: per usare una felice metafora di Federico Bellanca, “quel progetto era come un seme, forse inadatto all’ecosistema circostante, ma capace comunque di mettere radici: il tempo l’ha reso tarassaco, pronto a fiorire per esplodere nel vento e volare, mettendo radici in luoghi inaspettati e all’apparenza inaccessibili“.

E così da metà aprile Seeds nasce come pop-up bar all’interno di una realtà già esistente, l’Ostello Tasso, con la sua offerta (culturale e di miscelazione) che rimane invariata venerdì e sabato, mentre dalla domenica al giovedì la struttura ospita Seeds e la sua filosofia. Quale? Beh, è evidente sfogliando sia la drink list che il menù: dar vita a un’offerta etica e sostenibile, che guarda alla stagionalità e alla filiera corta per le bevande – nonché alla “sua” distilleria Fermenthinks – e al Sud America per la parte food. In fondo Julian Biondi aveva già mostrato il suo lato più attento all’ecologia al MAD, con la scelta di abbandonare le cannucce.

Perchè questo nome? Lo spiega Julian stesso: “Perchè un seme è un piccolo frammento di materia, dal quale possono nascere grandi cose. Seeds è un cocktail bar il cui concept si può riassumere in una semplice frase, ma i cui semìni si possono piantare in tantissimi modi: Seeds è un cocktail & wine bar cha ha come missione quella di avere il minor impatto ambientale possibile. Di fare dello scarto il proprio tesoro. Di trarre ricchezza dalla stagionalità delle materie prime. Di tracciare un modello di business nuovo: che sia sì etico e sostenibile, ma anche redditizio e replicabile. Di sensibilizzare su uno dei più grandi temi del momento partendo dallo strumento più sensibile e schietto che abbiamo: il palato”.

Ma com’è strutturato Seeds? Sotto la gestione di Julian Biondi e con la presenza di un altro talento della mixology come Antonio Romano, il cocktail bar è aperto dalle 18 all’1.30 da lunedì a giovedì, mentre di domenica è operativo dalle 12 alle 15.30 (giusto in tempo per un brunch che ha già conquistato diversi palati) e dalle 18 all’1. In queste fasce orarie è possibile concedersi assaggi “latini” come i nachos artigianali con sugo finto, salsa piccante e formaggio marzolino Palagiaccio (10 euro), i Tacos al pastor vegani con cardoncelli, pico de gallo e mela (9), la Quesadilla con fagioli all’uccelletto e pecorino (8) o Tostada con pomodoro abbrustolito, mandorle e Blu del Mugello (9).

