Dalle bracerie ai ristoranti ispirati agli anni Sessanta, fino alla (probabile) rinascita di un brand storico e all’annuncio di un nuovo chef nel panorama della ristorazione d’hotel. L’autunno a Firenze porta con sé una serie di novità, sul fronte gastronomico, diverse delle quali concentrate nella zona di San Frediano. Eccole:
Il 7 dicembre Mario Cipriano apre la “Cipriano Pizzeria”

Appena qualche mese dopo la rottura con Il Vecchio e il Mare, il maestro pizzaiolo Mario Cipriano apre la sua pizzeria in San Frediano, subito dopo l’omonima porta. Il locale – che ha nome “Cipriano Pizzeria” e sorge su un fondo dove fino a qualche anno fa esisteva un’enoteca con cucina – conta su circa 80 coperti, più un dehor disponibile dalla primavera, ed è articolato su due piani. Oltre alle due sale al piano terra, scendendo le scale si accede a una sala più raccolta per degustazioni private. Se Mario Cipriano si occuperà dell’arte bianca, al suo fianco lavorerà la pastry chef Francesca Benedettelli. Il debutto è previsto per il 7 dicembre.
Braceria San Frediano e I Carnivori

Stanno per aprire due locali vocati alla carne alla griglia, uno in centro e l’altro in periferia: partiamo da I Carnivori in via Francesco Baracca 149/A, che apre i battenti il 22 novembre in un fondo che ospitava un ristorante cinese. Articolato su circa 80 coperti, offrirà 10-12 razze da tutto il mondo, con un focus specifico sulle lunghe frollature. A guidarlo due chef, Edison Lamcja e Aldo Capo, da oltre 20 anni a Firenze. L’altro ristorante è la Braceria San Frediano, che nelle prossime settimane aprirà nel fondo che fino a qualche tempo fa ospitava il ristorante Riva. Anche qui il focus è sulla carne alla brace, con la promessa di servire tagli pregiati – dal wagyu americano e australiano alla minhota portoghese, fino al tomahawk dry age – per circa 80 coperti a poca distanza dalla porta di San Frediano, più altri 20 con il dehor da febbraio.
Atmosfere anni ’60 al Garage

Ci sono due fratelli, Marco e Paolo Marini, dietro l’apertura del ristorante e cocktail bar “Garage” in piazza del Tiratoio 3. Il loro concept trae ispirazione dal mondo dei motori, dalle gare automobilistiche e dal cinema tutto respirando i mitici anni Sessanta e Settanta. Si tratta di un “Italian Diner” nel cuore di San Frediano. Già aperto in versione soft, da giovedì 28 novembre lavorerà a pieno regime consentendo agli ospiti di cenare tra moto e auto d’epoca, in un ambiente informale con dettagli vintage e atmosfera accogliente.
Marzo ’25: al Collegio alle Querce arriva chef Zamperetti

A marzo apre i battenti alle Cure il ristorante del Collegio alla Querce, inserito nel circuito di Auberge Resorts Collection, noto per le sue strutture di lusso sparse nel mondo, di cui Firenze rappresenta la prima proposta in Italia. Il ristorante, che punta su “un’esperienza culinaria in grado di elevare la scena gastronomica di Firenze” è situato in un ex collegio e ha nominato Executive chef Nicola Zamperetti: originario del Veneto, lo chef porta con sé un’ampia esperienza acquisita nei ristoranti più rinomati d’Europa, tra cui due stelle Michelin con chef celebrati come Massimiliano Alajmo e Ciccio Sultano. Dopo gli studi presso la Cast Alimenti, ha realizzato diverse esperienze professionali, come l’apertura di Pastamara al Ritz Carlton di Vienna e l’esperienza come Executive Chef all’Hotel W Rome, del gruppo Marriott. Sarà Executive chef di tutti i ristoranti del Collegio alla Querce.
Riapertura in vista per l’Harry’s Bar Firenze?

Secondo indiscrezioni, l’Harry’s Bar Firenze preparerebbe una riapertura, non distante dall’attuale The Garden ospitato presso il Sina Villa Medici. Ad assicurarlo la famiglia Bechi, che detiene la licenza e gli storici arredi del Lungarno Vespucci. «Harry’s Bar è ancora intatto, completo di tutti gli arredi comprese le boiserie — ha spiegato l’avvocato Antonio Bechi — stiamo concretizzando il sogno di ricreare la stessa atmosfera e filosofia in un luogo per me molto affascinante». Gli sporti saranno sulla via Il Prato, non distante dal deposito del Brindellone. «Spero che Harry’s Bar possa portare nuova vita all’intero rione, da via Palazzuolo, che credo abbia uno straordinario potenziale a dispetto delle cronache, alla nuova veste dell’ex Teatro Comunale». I tempi? Probabilmente in primavera. Ma sul futuro dell’Harry’s Bar Firenze pesa ancora la decisione della Corte di Cassazione, relativa a lungarno Vespucci, cui tutti gli attori coinvolti guardano con attenzione.

