giovedì 10 Settembre 2026
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Bella, giovane, diva dei social: ecco la pizzaiola che fa impazzire Firenze

Nel giro di pochi mesi la 24enne Sofia Milani, pizzaiola figlia d'arte della pizzeria ZeroZero a Rifredi, è diventata un personaggio conosciuto grazie a una serie di video su Instagram, in equilibrio sul filo tra ironia e sensualità

Ha 24 anni, bionda con gli occhi azzurri e un sorriso da far sciogliere i ghiacciai. Negli ultimi mesi è diventata un’autentica diva dei social, ma non – o non solo, almeno – per la sua avvenenza: al timone della Pizzeria ZeroZero in via Lorenzoni, a Rifredi, Sofia Milani è con tutta probabilità una delle pochissime ragazze fiorentine di professione pizzaiola, e di sicuro la sola ad aver imparato a usare i social per promuovere il suo locale e il suo mestiere, giocando sul filo sottile tra l’ironia e la sensualità, l’ammiccamento e la leggerezza.

In un contesto sociale e un momento storico dove spesso per promuoversi sui social non si esita a oltrepassare i confini del buon gusto, scivolando nella volgarità spicciola e nell’esibizione di carne “un tanto al chilo”, Sofia ha interpretato lo Zeitgeist a modo suo. La giovane pizzaiola di Rifredi ha saputo usare al meglio le qualità di cui la natura l’ha dotata per attirare l’attenzione del pubblico, è vero, ma senza mai distogliere il focus dal mondo della pizza e della cucina. Già, perché non si tratta di una modella prestata all’arte bianca, bensì di una figlia d’arte che ormai da qualche anno si muove con disinvoltura tra il bancone e i fornelli.

“Sono figlia di un imprenditore della ristorazione (il padre Fabio è titolare anche di Zero3 a Calenzano, dove lavora una vecchia conoscenza della pizza fiorentina, Agostino Figliola) e di una donna emiliana – racconta – che mi ha trasmesso la passione per la cucina, e appena compiuto 18 anni sono entrata nel ristorante di famiglia. Ma non ho avuto trattamenti di favore, tutt’altro: se serviva, pulivo anche  bagni. Ho iniziato con la pasticceria, poi sono passata alla pizza, prendendo il posto del socio pizzaiolo uscente. Non avevo esperienza, ma ho provato e ho visto che ci prendevo la mano”.

Fin qui una storia abbastanza regolare, ma il bello stava per arrivare. “Dopo sei anni in cucina – spiega ancora Sofia – mi sono accorta che era arrivato il momento di uscire, di farmi vedere. Lo scorso febbraio finalmente ho deciso di dare retta a un amico videomaker esperto di social, Lorenzo Ardinghi, e ho iniziato a girare brevi video per Instagram. In breve la pizzeria è passata da 1500 a 28mila follower, e oggi i video non scendono sotto le 30mila visualizzazioni, con punte di 1,8 milioni (qui). Già dopo qualche settimana la gente mi fermava per strada per farsi una foto, e io sono diventata ‘Sofia dello ZeroZero’. Ho ricevuto anche proposte da aziende di farina che mi hanno chiesto di fare da ambassador”.

Insomma, Sofia Milani piace perché rappresenta un momento di rottura rispetto al tipo ideale di pizzaiolo. “So che vengo giudicata per la bellezza – racconta – e qualcuno può pensare che la mia solo un’operazione di facciata, ma in realtà il mio lavoro è proprio la pizzaiola, e ogni sera è facilissimo trovarmi in cucina o davanti al forno. In un locale come questo, nel weekend facciamo anche 400 pizze a serata. Ecco perché il mio sogno è aprire un posto tutto mio, magari più piccolo ma dove poter avere un rapporto più stretto con la clientela”.

Forse le pizze di Sofia non conquisteranno i tre Spicchi del Gambero Rosso né entreranno nella classifica di 50Top Pizza – e comunque si tratta di una pizza di buon livello, rispetto alla media fiorentina – ma non è questo il punto. “All’inizio mi sono scontrata con gli haters e i leoni da tastiera, e quando leggevo quei commenti che andavano pesantemente sul personale non ci dormivo la notte. In realtà nei miei video ho sempre usato sensualità e malizia, ma senza esagerare. Ricordo che quando la prima volta qualcuno polemizzò per una maglietta un po’ troppo stretta per un attimo pensai di smettere, poi capii che non aveva senso piegarsi alle logiche di bacchettoni e moralisti”.

Ma come riesce Sofia a conciliare il lavoro di pizzaiola con quello di “diva dei social”? È presto detto: “Per registrare un video io e Lorenzo iniziamo alle 9 e andiamo avanti fino alle 16, una volta a settimana, producendo contenuti sufficienti per tutta quella successiva. Sono contenta dei risultati che sto ottenendo. Resto convinta che se spingessi ancora di più potrei raggiungere numeri ben più grandi, ma non mi sentirei più io. Quella Sofia non mi rappresenterebbe più”.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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