domenica 25 Ottobre 2026
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Oltrarno, debutta Osteria Toscanella col “giallo” di messer Boccaccio

Una delle poche certezze che rimangono agli studenti che hanno concluso le scuole dell’obbligo da non troppi anni è che messer Giovanni Boccaccio sia nato a Certaldo, così come Dante Alighieri a Firenze e Francesco Petrarca ad Arezzo.

Giovanni Boccaccio
Un ritratto di Giovanni Boccaccio

Ma se nel caso dell’autore del Canzoniere non sembrano sussistere dubbi, e se per il genio che scrisse la Divina Commedia il problema riguarda al limite l’edificio ma non la città natale in sé, nel caso dell’autore del Decamerone la situazione si complica un po’. La stessa Wikipedia ammette l’esistenza della querelle, indicando sì Certaldo ma aprendo all’ipotesi che lo scrittore possa essere nato a Firenze.

A supporto di quest’ultima tesi c’è un’iscrizione ad hoc in via Toscanella, nel quartiere dell’Oltrarno, proprio dove da poche settimane ha aperto i battenti Osteria Toscanella, nel fondo che fino a qualche tempo fa sorgeva il ristorante Pinocchio. Il menù in sé rispecchia i canoni della tradizione toscana – con un focus sulla pasta fresca tirata a mano, una buona selezione di bistecca alla fiorentina, i classici taglieri di formaggi e affettati misti e piatti col tartufo – ma il vero valore aggiunto del ristorante sta nell’ambiente.

Dal pozzo Toscanelli – il cui nome deriva dalla famiglia che a sua volta dette origine al tiponimo della strada a due passi da piazza Pitti – all’iscrizione che “certifica” la nascita di Boccaccio, dalle antiche mappe appese alle pareti fino ai frammenti di affreschi ritrovati o ai tavoli di legno vissuto, molti elementi richiamano alla memoria quel passato rinascimentale per cui i turisti stranieri vanno matti.

Un cenno a sé meritano proprio le mappe, perché è proprio nell’edificio quattrocentesco che ospita Osteria Toscanella che è custodita una delle più antiche mappe del mondo allora conosciuto: quando Firenze era il crocevia di commerci, esplorazioni e grandi scoperte, in questi stessi ambienti furono disegnate le prime mappe che avrebbero guidato Amerigo Vespucci verso il Nuovo Mondo.

Ed è per questo che una sosta da Osteria Toscanella offre l’occasione di ritrovare un angolo di Firenze che sembra aver resistito alla corsa del tempo. Le sue mura e le colonne di pietra serena trasudano ancora i racconti di un’epoca straordinaria, così come il soffitto a volta e il pavimento in cotto antico. Le sale, intime e raccolte, illuminate da luci soffuse, trasportano chi vi entra in un’atmosfera fuori dal tempo.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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