È il bartender ligure Matteo Calcagno, il vincitore della PiùCinque Competition 2025, il format creato da Gin PiùCinque per trasformare la mixology in narrazione di territorio, radici e comunità, andata in scena fra le colline di Mondavio e il mare di Senigallia. Bartender, tutor, giudici e ospiti hanno condiviso masterclass, degustazioni e momenti di confronto, con l’obiettivo di costruire relazioni durature.

Calcagno – che opera dietro il bancone del Cogo. Drink Food & Burger a Cologeto (Genova) ha avuto la meglio sugli altri finalisti: Christian Costantino (Marina del Nettuno Lounge Bar – Messina), Daniele De Angelis (Intrugli – Ascoli Piceno), Federica Di Lella (Puntosette – Torino) e Asia Abballe (MAG La Pusterla – Milano). La finale si è giocata su tre prove: la ripresentazione del drink-manifesto (signature), una speed challenge con cinque classici eseguiti in sequenza (di cui uno alla cieca) e, per i due migliori punteggi, la Mystery Box contenente foglie di olivo, fico, pomodoro, alloro, finocchietto e rosmarino da utilizzare liberamente — ma tutti — in drink, garnish o storytelling.

Nel duello conclusivo tra Matteo Calcagno e Christian Costantino ha trionfato Adamo ed Eva +3, cocktail ispirato agli ingredienti della Mystery Box e reso memorabile da un gesto simbolico: Matteo ha chiesto in prestito un ingrediente a ciascuno dei 3 finalisti non più in gara, integrando nel proprio drink un frammento delle loro creazioni. Un atto di unione e rispetto che ha commosso la giuria, presieduta dal bartender Luca Bruni e composta dall’imprenditrice Giulia Castellucci, la giornalista Miriam De Nicolò, il fumettista Giuseppe Camuncoli e lo chef Paolo Gori.

Calcagno volerà ora per una guest night internazionale, a scelta tra New York, Dubai o Hong Kong, con viaggio, alloggio e supporto operativo garantiti da Gin PiùCinque. “Una competition sopravvive – ha spiegato Luca Bruni – quando diventa piattaforma, un luogo dove i ragazzi condividono una passione. Chi perde è solo un altro dei vincenti, e in questi due giorni Gin PiùCinque ce l’ha dimostrato”.

