A dare la notizia per primo è stata Valentina Dirindin su Dissapore: nei prossimi mesi Karime Lopez lascerà, per ragioni personali, la guida della Gucci Osteria da Massimo Bottura a Firenze, non solo uno dei ristoranti stellati Michelin della città del David ma allo stesso tempo il tempio – almeno finora – di una delle figure più interessanti del fine dining contemporaneo, non a caso diventata nel 2019 la prima chef messicana a conquistare il riconoscimento della Rossa.

Non si tratta di un addio tormentato, né probabilmente di un addio tout court: a Gucci Osteria Firenze resta infatti il marito Takahiko Kondo, già sous-chef dell’Osteria Francescana e dal 2022 a fianco di Karime Lopez nel ristorante. A quanto pare, Karime ha scelto di prendersi del tempo e dello spazio per sé, per la sua famiglia, restando fuori dalla cucina. Ma l’attività a Gucci Osteria non si ferma, anzi andrà avanti nel segno della continuità, “pur senza quella mano – racconta Dissapore – che tanto aveva reso forte e personale la sua identità”.

Karime Lopez ha ricoperto il ruolo di Head Chef sin dall’apertura del ristorante, nel gennaio 2018, quando Gucci e Massimo Bottura le affidarono il progetto in Palazzo della Mercanzia, nato dalla collaborazione tra lo chef tristellato e l’ex Ceo di Gucci Marco Bizzarri, suo amico di infanzia. Nel giro di pochi anni la chef messicana ha saputo affrancarsi dall’eredità di Bottura trovando una propria strada e ricreando un’estetica culinaria innovativa che mescola tipicità italiane e influenze internazionali. Nel 2020 è stata eletta Female Chef of the Year in Italia e nel 2023 miglior chef messicana all’estero dalla National Chamber of Restaurants and Seasoned Foods.

