domenica 25 Ottobre 2026
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Tanta Toscana tra i premi speciali dalla Guida Gambero Rosso 2026

Dalla chef Elisa Masoni alla sommelier Clizia Zuin e il pastry chef Michael Boivin, tutti i premi "toscani" della Guida Gambero Rosso 2026

La Toscana si conferma ancora una volta una delle regioni più vivaci e innovative della scena gastronomica italiana. A dirlo è la nuova Guida dei Ristoranti d’Italia 2026 del Gambero Rosso, presentata questa mattina a Roma, che tra i premi speciali di quest’anno ha voluto riconoscere l’eccellenza e la creatività di sei protagonisti toscani, capaci di coniugare territorio, tecnica e visione contemporanea. Dalla cucina alla sala, eccoli:

A Viareggio, il Lunasia dell’Hotel Plaza e de Russie conquista il titolo di miglior gelato al ristorante: un riconoscimento che celebra l’attenzione al dettaglio e la capacità di trasformare un classico della tradizione dolciaria italiana in un’esperienza gourmet, perfettamente integrata nel percorso di degustazione. “Sono orgoglioso che un lavoro fatto bene sia stato riconosciuto. Un premio a cui tengo – spiega Luca Landi – come identità personale e professionale. Il gelato come altre preparazioni che giornalmente rielaboriamo in cucina per i nostri ospiti ci fanno orgogliosamente eroi e rappresentanti della cucina italiana a livello nazionale e non solo”.

A Montalcino, nel cuore della Val d’Orcia, arriva invece il premio di Pastry chef dell’anno a Michael Boivin, del ristorante Campo del Drago al Rosewood Castiglion del Bosco. Una figura di spicco della nuova generazione di pastry chef, capace di fondere eleganza francese e sensibilità toscana in dolci che sono pura emozione.

Il riconoscimento per la miglior proposta di bere miscelato va a Eaté by The Sense Experience Resort di Follonica (GR), dove la mixology si fa racconto sensoriale: cocktail che dialogano con la cucina e con il mare, in un equilibrio sofisticato tra sperimentazione e identità mediterranea.

A Firenze, il premio come miglior sommelier è assegnato a Clizia Zuin di Atto di Vito Mollica a Palazzo Portinari Salviati. La sua competenza e sensibilità nel servizio del vino valorizzano ogni piatto e offrono agli ospiti un’esperienza enologica di altissimo livello. «Ricevere questo premio è un grande onore e uno stimolo a proseguire, con passione, un lavoro che per me significa amore, conoscenza e ascolto. Raccontare il vino vuol dire trasformare l’impegno di chi lo crea in emozione, trovando un equilibrio tra tecnica e umanità».

Nel Chianti, il riconoscimento per il miglior rapporto qualità-prezzo spetta all’Osteria Le Panzanelle di Radda in Chianti (SI), simbolo di un’osteria autentica dove la tradizione toscana si esprime con semplicità, sostanza e un’accoglienza sincera.

Chiude la rassegna toscana il premio Tradizione futura, assegnato a Elisa Masoni della Molino Trattoria Moderna di Calenzano (FI). La chef rappresenta al meglio la nuova generazione di cuoche toscane: radicate nel territorio ma pronte a reinterpretarlo con creatività e leggerezza, in una cucina che guarda avanti senza dimenticare le origini.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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