venerdì 11 Settembre 2026
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Firenze: addio Chic Nonna, nasce il rivoluzionario Atto di Vito Mollica

Cambia il nome, ma lo stile in cucina e il suo artefice restano invariati. Addio Chic Nonna, d'ora in poi il ristorante stellato dello chef Vito Mollica si chiamerà Atto. Anzi, per la precisione Atto di Vito Mollica. Non solo: lo chef lucano acquisisce le quote e diventa proprietario di Mine Lifestyle Firenze Srl, la società che gestisce la ristorazione presso il Palazzo Portinari Salviati a Firenze.

Cambia il nome, ma lo stile in cucina e il suo artefice restano invariati. Addio Chic Nonna, d’ora in poi il ristorante stellato dello chef Vito Mollica si chiamerà Atto. Anzi, per la precisione Atto di Vito Mollica. Non solo: lo chef lucano acquisisce le quote e diventa proprietario di Mine Lifestyle Firenze Srl, la società che gestisce la ristorazione presso il Palazzo Portinari Salviati a Firenze.

Si sancisce così la cesura con la struttura di Dubai, poiché Chic Nonna resterà un marchio di proprietà del gruppo Mine & Yours, gruppo italiano attivo nel settore dell’ospitalità e della ristorazione già presente a Dubai. Insomma, adesso il ristorante di Firenze è solo e soltanto nelle mani dello chef lucano che si è fatto conoscere e amare in tanti anni al Four Seasons Firenze prima di intraprendere la nuova avventura in Palazzo Portinari.

La partecipazione di Vito Mollica alla Italian Chef Charity Night di giovedì sarà quindi la prima uscita pubblica di Atto: così lo chef prosegue il suo “viaggio” nell’eccellenza culinaria scegliendo un nome “che – spiega una nota – riflette la sua crescita e il continuo impegno ad offrire ai propri clienti un’ospitalità impeccabile e sapori autentici”. Un nome che, come stiamo per leggere, ha almeno tre distinti significati.

Se in effetti Chic Nonna aveva dietro sé logiche commerciali e necessità di riconoscibilità internazionali, Atto di Vito Mollica è un nome ricco di significati. Ogni piatto per lo chef è da considerarsi un atto d’amore, un gesto che trasmette passione, dedizione e creatività. Non solo, però: l’esperienza di ogni ospite è concepita come un atto teatrale, dall’inizio alla fine, il percorso culinario si sviluppa come un’opera che lentamente si svela agli occhi dei commensali. E proprio come ogni forma d’arte, la cucina di Vito Mollica è pensata per esprimere e suscitare sentimenti ed emozioni.

Terza lettura: Atto vuole rappresentare anche un atto di rispetto verso la terra e verso le materie prime e degli ingredienti utilizzati nei piatti; rispetto verso i fornitori, prediligendo e proteggendo quelli locali, valorizzando così il territorio. Un ATTO di rispetto verso i collaboratori e verso la tradizione stessa, elemento fondamentale nella ricerca dello Chef. Un viaggio che si snoda tra le mura del ristorante, svelando a poco a poco una trama di sapori ed emozioni.

Ad accompagnare Vito Mollica in questo progetto rimane la stessa brigata e staff di sala che vede al suo fianco il food & beverage Manager David Bonissone e i due Restaurant Chef, Rosario Bernardo e Paolo Acunto. La squadra di lavoro comprende anche Elena Visconti (Event Manager), Denis Giuliani e Lorenzo Baroni come responsabili di Salotto Portinari Bar & Bistrot, Mark Ignatov e Davide Altobelli in qualità di responsabili di Atto e – last but not least – Clizia Zuin (foto in alto) come sommelier.

Palazzo Portinari Salviati resta il prestigioso “palcoscenico” dove ogni dettaglio è meticolosamente orchestrato per incantare. Così come non cambia la proposta enogastronomica che rimane fedele all’ideazione di menù stagionali di impronta tradizionale ma dal gusto internazionale, sempre ed esclusivamente realizzati con materie prime di eccezionale qualità. Oltre la proposta fine dining rimangono invariate anche le offerte di Salotto Portinari Bistrot e dell’Eye Cocktail Bar, tre situazioni distinte all’interno di un percorso multisensoriale, aperto dalla mattina fino a tarda serata, caratterizzato da un costante dialogo tra passato e presente, dove le opere artistiche di valore assoluto del rinascimento fiorentino convivono con il design e dove la proposta gastronomica si adatta alle molteplici esigenze dei fiorentini e dei turisti.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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