martedì 27 Ottobre 2026
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Alghero, “La Saletta” di Chessa & Zucca tra fine dining e bistrot

Due cucine, due chef, la stessa passione: così il ristorante si evolve e propone sia menu degustazione di fine dining sia una cucina da condividere, che affonda le sue radici nella memoria e nei sapori di casa

Tra alta cucina e cucina informale, La Saletta – insegna di riferimento della gastronomia algherese – amplia la propria proposta affiancando al percorso fine dining un nuovo bistrot pensato per una cucina più immediata, conviviale e accessibile. Due anime diverse, quindi, ma legate da una sola filosofia. Da una parte resta infatti il ristorante gourmet, premiato dalle principali guide di settore, dove i menu degustazione continuano a raccontare il mare e il territorio attraverso ricerca tecnica, stagionalità e continua sperimentazione. Dall’altra nasce Al Bistrot La Saletta, uno spazio in cui la Sardegna si esprime attraverso piatti da condividere, ispirati alla memoria domestica e reinterpretati con sguardo contemporaneo.

Alla guida della cucina rimane il tandem formato da Gian Luca Chessa e Adriano Zucca, due personalità complementari: il primo orientato alla ricerca e all’innovazione, il secondo profondamente legato alla tradizione gastronomica isolana. Il dialogo tra questi due approcci è il filo conduttore dell’intero progetto. La materia prima continua a occupare il centro della scena: verdure dell’orto, pescato del Golfo di Alghero, piccoli produttori, artigiani e allevatori locali rappresentano il punto di partenza di una cucina che punta sulla stagionalità e su una gestione attenta delle risorse, riducendo gli sprechi attraverso fermentazioni e lavorazioni che valorizzano la materia prima.

Nel ristorante fine dining gli ospiti possono scegliere tra due percorsi degustazione: Piccola Riviera, sei portate dedicate ai piatti simbolo della cucina della casa (90 euro), e Riviera Experience, dieci corse che raccontano il territorio in maniera più completa (125 euro). Tra le creazioni spiccano preparazioni che giocano con fermentazioni, consistenze e maturazioni, mantenendo sempre il legame con il mare di Alghero e con i prodotti dell’isola. Da provare l’ostrica con fragole, perle di gioddu, muggine, caviale, koji alletterato, fregula e cetriolo, la Catalana con gazpacho e garum di shitake o la Seppia con pesche fermentate e pecora, fino allo gnocco con ragù di pesce, copatza e limone nero.

Quando si sceglie il bistrot, invece, il registro cambia completamente: qui la carta è pensata per essere condivisa, con antipasti, primi, secondi e dolci che arrivano al centro del tavolo invitando alla convivialità. Non mancano piatti come la pasta alle cozze arrostite con limone bruciato, bottarga e pecorino, il maialetto in pressa o il muggine accompagnato da erbe spontanee e alghe, accanto a dessert che reinterpretano grandi classici della tradizione sarda.

L’evoluzione di La Saletta ad Alghero si traduce così in un’ampliamento della sua visione originaria: lo stesso indirizzo offre oggi due modi differenti di vivere la Sardegna, uno costruito attraverso il racconto gastronomico del menu degustazione, l’altro affidato alla semplicità della tavola condivisa.

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