La prima volta di Antonino Cannavacciuolo in Toscana: lo chef apre il 24 giugno il suo nuovo relais con ristorante gastronomico nel borgo di Casanova a Terricciola, nel Pisano

Il lungo filone di connubi tra Campania e Toscana (qui e qui) si arricchisce di un nuovo capitolo: lo chef Antonino Cannavacciuolo aprirà in primavera il suo nuovo relais con ristorante gastronomico a Terricciola, nel Pisano, nel minuscolo borgo di Casanova, immerso nei vigneti.

Antonino Cannavacciuolo Cinzia Primatesta

Un nuovo progetto imprenditoriale che vede lo chef bistellato impegnato insieme alla moglie Cinzia Primatesta (insieme nella foto in alto) per far crescere la famiglia del Collection Laqua Resort, nata nel 2015 con l’apertura a Meta di Sorrento e Ticciano, in Campania, seguita a quella di Pettenasco in Piemonte.

Ogni volta chef Cannavacciuolo ha scelto scenografie da sogno: in Piemonte il lago, in Campania il mare. E in Toscana? Il Laqua Vineyard di Casanova punta ovviamente sulle vigne di Terricciola, con la loro storia etrusca, ad appena 50 minuti da Firenze, un’ora da Lucca,  30 minuti da Pisa e 80 minuti da Siena. Non solo cucina, comunque: insieme al ristorante griffato da Cannavacciuolo sorgeranno sei appartamenti di pregio e un’intima wellness suite. Il nuovo ristorante dello chef era quasi pronto a partire, ma mancava ancora una parte del personale, per cui l’apertura è slittata al 24 giugno 2022.

Antonino Cannavacciuolo

“Entrare a far parte del nostro team – spiega il giudice di Masterchef sul suo sito, aprendo ufficialmente le candidature per la ricerca di personale (facchini, addetti all’accoglienza, spa teraphist, commis di sala, sommelier, e cuoco capo partita) – significa entrare a far parte di una grande famiglia”. Una famiglia composta, tra Piemonte e Campania, finora da 120 persone.

Antonino Cannavacciuolo

“Io e Cinzia non ci vogliamo fermare – si legge ancora sul sito –  sono molte le idee ed i progetti presenti nella nostra mente, per questo motivo siamo alla costante ricerca di collaboratori che abbiano il desiderio di entrare a far parte del nostro mondo. Questi progetti nascono dal desiderio di dare spazio ed importanza ai ragazzi che sono cresciuti con me all’interno della cucina di Villa Crespi – conclude lo chef di Vico Equense – ad oggi chef e pastry chef nelle cucine di Torino e Novara”.

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