Yin e Yang, negativo e positivo, freddo e caldo, sono alla base della cucina vietnamita, che ricerca un equilibrio tra gli ingredienti, i sapori, ma anche tra corpo e mente. Con questa filosofia nascono i piatti del ristorante Com Saigon di via dell’Agnolo, a Firenze
Che succede quando tre eccellenze toscane come i motori MotoGP della Pramac, la maestria in cucina degli chef della Enoteca Pinchiorri e i vini di Cecchi si mettono insieme? Il risultato è che le cose belle "chiamano" altre cose belle, e alla fine Danilo Petrucci finisce persino sul podio
Da Lucio Fontana a Piero Manzoni, da Alighiero Boetti a Joseph Kosuth o Christo: al ristorante Pepe Nero di Prato lo chef Mirko Giannoni ha interpretato in modo intelligente e creativo le opere d'arte contemporanea con piatti che omaggiano i capolavori senza scimmiottarli o forzare la mano
L'avevamo lasciato un anno fa al Castello di Spaltenna, sulle colline toscane, a dar sfogo a un eccellente mix di creatività e tecnica: da allora lo chef Vincenzo Guarino ha continuato il suo percorso all'insegna della qualitÃ
Umberto Montano conferma il suo azzeccatissimo format: ai Gigli aprono i Banchi del Mercato Centrale, che attingono a piene mani dalle realtà fiorentina e romana: dai tartufi Savini al Trapizzino di Stefano Calligari fino ai ravioli cinesi di Agie Zhou, ecco tutti i nostri preferiti (per ora)
Doppio appuntamento con lo street food nella gastro-movida dell'estate fiorentina: da un lato il primo festival del cibo di strada da Eataly Firenze, dall'altro il debutto del "cuoppo" napoletano alla Buonerìa
Alla Chef's Cup quest'anno hanno gareggiato Breda e Noda, rispettivamente maestro e allievo negli anni che hanno portato il giapponese ad elaborare una cucina nippo-romana. Dal loro incontro ai fornelli nasce un dualismo cromatico tra rosso e nero all'insegna delle ispirazioni fashion
Troviamo su Facebook la foto-denuncia (tra il serio e il faceto) che mostra un'ombrina di Orbetello dall'aspetto non propriamente invitante. Ma la vera sorpresa è quando sull'etichetta leggiamo che l'animale sarebbe stato.... "allevato a tranci". Ohibò.
In seno alla sesta edizione del forum internazionale della cucina italiana nel mondo (in Casentino, dal 18 al 20 giugno) e in collaborazione con "Capolavori a tavola" verrà avviata la richiesta di riconoscimento della Cucina italiana fuori dall'Italia come patrimonio immateriale dell'Umanità UNESCO