domenica 11 Ottobre 2026

Silvia Casagrande

47 POSTS
Nata a Verona, si laurea in Comunicazione e giornalismo a Siena e collabora con l'Unità. Dopo varie vite tra Firenze, Bologna e Granada, dal 2024 torna ad occuparsi di giornalismo enogastronomico collaborando con Cibo Today e Il Forchettiere. Non ha mai smesso di interessarsi al cibo, soprattutto quando racconta l'identità di un territorio e la sua evoluzione in ottica multiculturale. È appassionata di cucina vegetale e sostenibile.

I MIEI ARTICOLI

Gin artigianale, il tour su tre ruote che racconta produttori e botaniche

Dai distillati a km zero alle degustazioni esperienziali, il progetto Rosmarino di Roberta Pace guida alla scoperta di una scena in forte crescita

Cocktails in Florence: in un libro l’eccellenza della mixology fiorentina

Nel volume curato da Paola Mencarelli i migliori cocktail bar, gli indirizzi imperdibili e i drink da provare: la guida essenziale per scoprire il bere miscelato a Firenze, in occasione della 10° Florence Cocktail Week

Firenze, tre novità da vivere all’aperto per la bella stagione

Dai picnic con vista sulla città a Villa Bardini agli aperitivi sulla terrazza Zefiro del W Florence, fino alla "Casetta" al 25hours Hotel

Romanozzo, il “maritozzo romano” by Papas che rivoluziona l’aperitivo

A Roma, nel cuore di San Lorenzo - crocevia di turisti, romani e studenti provenienti da ogni parte d’Italia - da "In Fucina" i Papas lanciano il Romanozzo. Il "maritozzo romano", marchio registrato, è il nuovo trend di gusto che inaugura la lunga stagione degli aperitivi primavera/estate 2026

Brandy italiano: pochi produttori, grande carattere. Il caso Villa Zarri

L'azienda emiliana Villa Zarri rappresenta un po' l’anima stessa del brandy italiano, mescolando tradizione, territorio e tempo

Dalla colazione al cocktail: a Livorno il mondo dolce di Loretta Fanella

Apre il 3 aprile il nuovo progetto di Loretta Fanella, che unisce tradizione e sperimentazione: dolci d’autore, lievitati pasquali e un format che accompagna il cliente dall’alba all’aperitivo

GLI ULTIMI ARTICOLI

Pizza revolution e tradizione, a Firenze ecco “Le Follie di Romualdo”

Firenze è una pizza. Ma non in quel senso! Anzi, è croccante, fumante, alta o bassa non importa l'importante è che sia buona. 'Le Follie di Romualdo' è la pizzeria di Romualdo Rizzuti che con questo semplice assunto porta, nel locale che fu Convivium, la tradizione partenopea. La Gavinana dei golosi può ora esser contenta d'adottare un lucano che a suon di pizze ha conquistato il cuore dei fiorentini

Le tre anime di Peter Brunel, il manager alchimista sulle rive dell’Arno

Nella sua cucina nulla avviene per caso. Classe 1975, trentino della Val di Fassa, lo chef Peter Brunel gestisce le linee dei tre ristoranti di Lungarno Collection - Borgo San Jacopo, Fusion Bar e Caffè dell'Oro - con un’idea non troppo lontana da una catena di montaggio. In lui coesistono un ruolo manageriale che porta avanti con la precisione di un ragioniere e un’anima creativa, alchemica, sperimentatrice, curiosa e appassionata

Provati per voi: chef Valentino Cassanelli, il Lux Lucis e la cucina in perenne evoluzione

Una evoluzione continua, che a volte parte dall’istinto e altre dall’esperienza, ma sempre con il fil rouge dell’attenzione al territorio: la cucina di Valentino Cassanelli – classe ’84, già allievo di Carlo Cracco e oggi neostellato chef del ristorante Lux Lucis a Forte dei Marmi, in Versilia –richiama l’idea del viaggio, del movimento, del progresso, del filo conduttore ideale che in un menù lega ogni piatto al precedente

L’arte della carne alla brace, nella città della bistecca alla fiorentina: Braciere Malatesta

Nella città della bistecca alla fiorentina, cuocere la carne alla brace è un'arte. Non può essere altrimenti. Tra i locali più vocati a questo genere di cotture c'è il Braciere Malatesta, in via Nazionale. Ecco perché è importante conoscere come va preparata la bistecca

Vermentino di Maremma, il vino “pop” di un territorio in piena espansione

Un vitigno fortemente legato al territorio (anzi, ai diversi territori da cui provine) e che negli ultimi anni è esploso sia in termini di superficie vitata sia di espansione sui mercati esteri. Diverso dai “cugini” di Liguria e Sardegna, adesso il Vermentino di Maremma ha anche un suo premio