Chef, piatti, addetti ai lavori, ecco le immagini dei protagonisti di Capolavori a Tavola 2021: il 20° appuntamento con la manifestazione ideata da Simone Fracassi è stato un successo

foto di Luca Managlia

C’erano tutti (tranne uno chef, che ha avuto un imprevisto), per Capolavori a Tavola 2021: per festeggiare i vent’anni della manifestazione ideata da Simone Fracassi – andata in scena al River Piper di Ponte d’Arno di Castel San Niccolò (Arezzo) – si sono dati appuntamento alcuni tra i migliori chef stellati e parastellati della Toscana, e non solo, “amici” storici del macellaio. Li abbiamo raccolti in una gallery, realizzata da Luca Managlia:

Partiamo con la foto istituzionale: il benvenuto dato da Simone Fracassi ai suoi ospiti, insieme ai rappresentanti delle associazioni ai cui progetti cui è stato destinato il ricavato della serata.

Una foto che celebra l’incontro tra Repubbliche marinare, da un lato Pasquale Torrente (sinistra) e dall’altro Roberto Panizza (destra) che insieme hanno preparato gnocchi al pesto con colatura d’alici.

Anche quest’anno, in Casentino non potevano mancare le montanare – ben quattro – del pizzaiolo Pierluigi Police (O’ Scugnizzo, Arezzo), insieme a Fortunato Ostacolo.

Un’iconica posa del maestro gelatiere Sergio Dondoli, di viola vestito: il suo Barbasilico, sorbetto di barbabietola e di basilico, è stato una prova d’autore magistrale nell’arte del bilanciamento dei sapori.

Sempre restando in tema dessert, il maestro panificatore e pasticcere francese David Bedu, con uno dei suoi apprezzatissimi dolci.

Il bistellato Francesco Bracali alle prese con la cottura della pasta, indispensabile per il suo Spaghetto al pomodoro: si è cimentato con una semplicità solo apparente, poiché chi bazzica le cucine sa che un piatto così ancestrale fa scattare subito il confronto con quello di mammà.

Lo chef dell’extravergine, Andrea Perini (Al588), ha mostrato che non solo d’olio vive l’uomo: nel suo Ricordo d’infanzia ci sono i sapori legati al quinto quarto, altra sua passione.

Altro gelatiere, altra degna conclusione della soirée: Palmiro Bruschi (sulla destra, of course) ha presentato la sua Crema del Pastore, con tanto di ciliegie a completamento.

Uno dei piatti più riusciti della serata, almeno a detta di chi scrive: il Bottone ai porcini, coniglio e aglio nero di Daniele Sera (Castello di Casole) è un’ottima sintesi di sapori in grado di esprimersi al meglio nell’arco di un boccone.

La chef di Torre a Cona (ne abbiamo parlato qui) Maria Probst ha presentato uno dei piatti che più ci avevano colpito nel ristorante, le Acciughe grigliate con salsicce

Altro piatto che resterà nei ricordi della serata: l’insalatina di riso antico, carpione di trota e verdure bio di Giancarlo Morelli esalta la delicatezza del sapore del pesce

Lo chef Marco Stabile si mostra ancora una volta a suo agio con l’idea di unire mondi diversi: dopo la patata che sogna d’essere un tartufo, stavolta il suo Uova della terra e dell’acqua mescola caviale e patata in un gioco di sapidità

Il maestro di molti chef di successo transitati da Arnolfo a Colle Val d’Elsa, Gaetano Trovato (sulla sinistra), ha portato la sua Pappardella di chianina Igp, in cui il condimento è all’interno e non all’esterno della pasta fresca. Chapeau

Il gelatiere Claudio Cavaliere di Cassia Vetus ha offerto un sorbetto al cioccolato, uno dei suoi cavalli di battaglia: ora lo fanno in diversi, ma pensate a preparare un cioccolato venezuelano senza latte qualche annetto fa….

Lo chef Filippo Baroni del Mater di Poppi con il suo Pandolce, fegatini ed erbe alla brace

Due personaggi che si cose buone se ne intendono: a sinistra Cristiano Savini, re del tartufo; a destra Andrea Magi, i cui formaggi ci consentono sempre di usare la parola “eccellenza” senza tema di apparire banali o scontati

Lo chef Vincenzo Guarino ha interrotto il suo anno sabbatico per venire alla corte di Simone Fracassi, portando con sé il Raviolo di pappa al pomodoro con cacio e pepe e tartufo Savini

Chef di mare, per una volta Emanuele Vallini (La Carabaccia, Bibbona) ha ceduto alle lusinghe della carne, con la sua Crocchetta di vitello, curry e zenzero

Prova d’autore anche per Filippo Saporito della Leggenda dei Frati, che si è cimentato con una Tartara vegana in cui la barbabietola si è rivelata ben più che un succedaneo della carne di manzo

Lo chef Filippo Scapecchi del Terramira mostra in mano la sua Terrina d’anatra, foie gras, albicocche e mandorle

Infine, last but not least, Paolo Teverini con il suo Filetto di maiale del Casentino affumicato e marinato.

A Capolavori a Tavola 2021 menzioni speciali per il panettone estivo di Giuseppe Pepe (in alto) e le Pesche di Prato (anche in versione Pescamisù) di Paolo Sacchetti. Alla prossima edizione!

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Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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