domenica 13 Settembre 2026
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Versilia: alla Dogana di Camaiore piatti e sapori tra spiaggia e colline

Alla Dogana di Camaiore, dal 1975 la famiglia Pierucci propone la ristorazione della tradizione toscana. L’abbraccio tra le spiagge e le colline della Versilia diventa arte in un menù che unisce pesce e carne accostati a vini, in prevalenza locali

Tra storia e nobiltà

Il territorio di Capezzano Pianore (frazione di Lido di Camaiore) si estende dalla strada statale sarzanese fino alla ferrovia. Al principio era soltanto una via di passaggio, che raggiunge il suo sviluppo nel XVIII e XIX secolo, grazie alla presenza e agli interventi della famiglia Borbone. È proprio con Zita, ultima imperatrice d’Austria, che si intreccia la storia di questo ristorante. La Dogana, un punto di ristoro incastonato dal 2011 in una piega di Via Pianore, sorge sulle ceneri della vecchia dimora del fattore che teneva i terreni a mezzadria alla nobil donna. Lo stile country toscano è stato mantenuto anche dopo la ristrutturazione, con qualche intromissione moderna e un’ampia veranda con vista sulla vallata.

Acqua & Terra

La famiglia Pierucci detiene il ristorante La Dogana dal 1975, quando ancora: «I miei genitori lo gestivano come una pizzeria, con annesso bar, che faceva anche cucina tipica» ha spiegato il figlio Daniele. L’evoluzione porta nel tempo a mantenere soltanto la formula della ristorazione, senza intaccare la proposta. La sua offerta è creativa, pur rimanendo accorta: ogni giorno è disponibile un menù che si sdoppia tra piatti di acqua e di terra, sempre con un aggancio alla tradizione. Lo chef Johnny Bertolucci, con un background ai fornelli dei Boscolo Hotels, ha uno stile alla portata di tutti. Tra i suoi cavalli di battaglia, negli antipasti c’è lo scampo crudo con burrata al balsamico. Nei primi iconica è la tagliatella nera (seppia) con ragù di gamberetti e tra i secondi si menziona la Faraona d’autunno con Topinambur. Per nulla banali i dolci, tra cui il Sigaro Cubano: cialda di biscotto al cacao, spuma di Whisky Torbato e gelato al caramello salato. Da abbinare vini in prevalenza della regione Toscana, con una finestra anche sulla Francia.

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