La presentazione della guida dei ristoranti dell’Espresso 2022 ha sancito il passaggio di proprietà dal gruppo Gedi a BFC, già editore di Forbes Italia. Ecco come evolverà il progetto: tv, radio, podcast e guide tematiche

foto di Luca Managlia

Non è un mistero che da quando i rumors su un possibile cambio di proprietà per l’Espresso (il settimanale di attualità, in primis, ma anche l’omonima guida dei ristoranti) si sono fatti più insistenti, le voci sul futuro assetto della struttura si siano susseguite con analoga pertinacia. Tra le domande che più spesso sono risuonate ai tavoli – rectius, sulle tavole – degli appassionati, non sono mancate quelle sul ruolo dell’attuale direttore Enzo Vizzari e dei coordinatori, così come sulle conseguenze derivanti dal passaggio da Gedi a BFC, ossia Blue Financial Communication, già editore di Forbes Italia.

Ebbene, la presentazione della Guida dell’Espresso – l’ultima sotto il cappello del gruppo Gedi – è stata l’occasione per fare chiarezza e sentire le novità dalla viva voce dei diretti interessati. Da un lato Enzo Vizzari ha confermato ciò che in realtà gli addetti ai lavori andavano ripetendo da un po’, ossia che quella 2022 sarebbe stata l’ultima edizione che l’avrebbe visto al timone della guida. Ma ciò non significa che il critico gastronomico vercellese abbia intenzione di abdicare a un ruolo, tutt’altro: complice anche un sincero affetto da parte del settore, che al Teatro del Maggio di Firenze lo chef Massimo Bottura ha trasformato in scroscianti applausi invitando a una standing ovation per Vizzari – quest’ultimo ha annunciato che troverà il modo di continuare ad avere un ruolo, “non fosse altro che da buon amico”.

ph. Luca Managlia

Capitolo BFC. A salire sul palco del teatro fiorentino è stato anche Alessandro Rossi, direttore di Forbes Italia e del gruppo quotato in borsa che ha rilevato l’Espresso e la guida. Il suo è stato un intervento molto atteso, perché per la prima volta ha annunciato come sarebbe cambiato l’assetto di una delle voci più prestigiose e autorevoli della critica gastronomica italiana. Davanti a una sala in religioso silenzio, Rossi ha confermato che nulla – o quasi – sarebbe cambiato, e che di sicuro il passaggio di proprietà non avrebbe intaccato il patrimonio di conoscenza ed esperienza che la guida dell’Espresso esprime da sempre.

In primis Rossi ha invitato Vizzari a restare al vertice della guida anche per i prossimi anni, poi ha confermato che sarebbe stato quest’ultimo a scegliere in autonomia il team di ispettori e coordinatori. Tutto come prima, quindi? Non proprio. Rossi ha annunciato l’introduzione di altre due guide: una da pubblicare intorno a ottobre 2022, dedicata al mondo del cioccolato e curata da Antonio Franchi, un’altra da lanciare a maggio 2023 sul vino. Prima, of course, di tornare a ottobre 2023 con la nuova edizione della guida dei ristoranti. Ma per il futuro sono attese altre guide a tema, una sorta di “Best of…” su diverse città italiane.

Come se non bastasse, l’ultimo annuncio di Alessandro Rossi riguarda l’aspetto multimediale della guida: non soltanto sarà sia cartacea che digitale, per adeguarsi alle esigenze della contemporaneità, ma sarà accompagnata da un podcast quotidiano, una canale televisivo ad hoc e una radio dedicata. Non ultimo, il direttore ha anticipato che il mondo del food sarebbe tornato a occupare lo spazio che merita sulle pagine del settimanale. Come rivoluzione non c’è male….

Articolo precedenteÈ nato Sexy Gin, che celebra la sensualità femminile con un nobile scopo
Articolo successivoQuando le guide discordono. Ovvero, il sale della critica gastronomica
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

Rispondi