domenica 25 Ottobre 2026
HomeNewsFirenze, l'estate del...

Firenze, l’estate del co-branding col food: i casi di Villa Vittoria e Ménagère

La costante dell’estate fiorentina 2021 sembra essere il co-branding tra ristoranti e strutture all’aperto: ecco i casi di Villa Vittoria con Fishing Lab e della Ménagère con Riva Loft

Era già successo con l’Harry’s Bar che raddoppia al Grand Hotel Villa Medici. Adesso arrivano altri due “indizi” che fanno una prova, ossia quella del co-branding tra ristoranti e strutture all’aperto come elemento caratterizzante l’estate fiorentina 2021. Complice la ricerca di uno sbocco en plein air per la propria clientela, altri due ristoranti hanno recentemente messo la bandierina su altrettanti luoghi della socialità in riva all’Arno. Si tratta di Fishing Lab, che firmerà il menù di Villa Vittoria davanti alla Fortezza da Basso, e della Ménagère che apre una dependance al Riva Loft con lo chef Erez Ohayon.

Villa Vittoria & Fishing Lab

Due anni fa era stata la sorpresa dell’estate fiorentina, e Villa Vittoria si conferma una delle location più in voga per l’estate fiorentina. La nuova stagione dello spazio urban jungle davanti alla Fortezza da Basso è all’insegna della partnership con Fishing lab, il ristorante di pesce alle Murate, che curerà la parte ristorativa. Fishing Lab porta a Villa Vittoria gli evergreen del suo menù dalla cena à la carte, al buffet servito fino all’aperitivo Take Hawaii.

Si parte il 22 giugno, dalle 19 a tarda notte. I colori accesi e riferimenti alle maioliche siciliane caratterizzano l’allestimento, a partire dalla scalinata d’ingresso fino alla personalizzazione dei menu. Il giardino accoglierà il bar Saint Germain e darà modo di vivere serate immersi nel verde (e vedere anche le partite degli Europei). Spazio poi alla musica dal vivo (direzione artistica di Alessandro Dotti) e agli eventi culturali, dal 5 luglio ogni due settimane, con presentazioni di libri e incontri con personaggi della cultura locali e nazionali, sul modello della Versiliana.

Jardin La Ménagère & Riva Loft

La Ménagère si amplia: contemporaneamente alla cessione della gestione dell’area food all’interno di The Student Hotel e alla ristrutturazione dello storico locale di via Ginori, arriva la liaison estiva – curata dall’architetto Claudio Nardi – con il giardino segreto del Riva Loft. Sta per aprire infatti il “Jardin La Ménagère”, experience restaurant che farà sbocciare lo spazio verde dell’elegante location affacciata sull’Arno con ingresso da via Baccio Bandinelli, frutto di una recente ristrutturazione.

chef erez oyahon

Qui lo chef israeliano Erez Ohayon (già stella Michelin presso La Bottega del Buon Caffè) proporrà un menu à la carte e due percorsi di degustazione in linea con la sua filosofia di cucina, che prende avvio da una parola chiave: rispetto. Declinato sotto forma di rispetto per l’ambiente, per la salute, ma anche per le persone, intese sia come clienti che come produttori e staff. Che non a caso chiama “famiglia”. Al centro della proposta gastronomica, riservata sia agli ospiti di Riva Loft che ai clienti esterni, piatti che evocano un mix di culture e Paesi, attraverso materie prime esclusivamente locali e preparazioni maniacalmente artigianali.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

ARTICOLI SIMILI

La Guida Michelin avrebbe utilizzato l'intelligenza artificiale per scrivere le recensioni di alcuni ristoranti di Dallas, negli Stati Uniti. A sostenerlo è un'inchiesta pubblicata...

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...