La Guida Michelin 2021 ha sancito 6 nuove stelle in Toscana, per un totale di 41* locali. Seconda stella a Rocco De Santis (Firenze). Il riconoscimento arriva per Quintero, Martella, Rossi, Ferrarini e Francone.  Le nuove “Stelle Verdi” ai toscani Antonello Sardi e Fabrizio Caponi. Ecco tutti i nuovi stellati

Sei nuove stelle brillano in Toscana: una è la seconda per Rocco De Santis del Santa Elisabetta di Firenze, le altre cinque sono quelle degli “esordenti” Alberto Ferrarini (Franco Mare a Marina di Pietrasanta – LU), Domenico Francone (Sala dei Grappoli all’interno di Castello Banfi, Montalcino – SI) e Vincenzo Martella (Linfa a San Gimignano – SI).

Insieme a loro, la stella arriva per i “veterani” – nel senso che ne avevano già conquistato una – Juan Camilo Quintero (Poggio Rosso a Castelnuovo Berardenga – SI) e Alessandro Rossi (Gabbiano 3.0 a Marina di Grosseto – GR).

A livello di singola stella, con cinque new entries la Toscana si conferma una delle regioni più premiate, insieme alla Campania. Città particolarmente baciata dalla “Rossa” è Siena, seguita dalla costa, sia Versilia che Maremma.

A livello fiorentino brilla poi la seconda stella di Rocco De Santis dell’hotel Santa Elisabetta nel centro storico. “Un riconoscimenti inaspettato – racconta, in diretta, lo chef campano – che premia l’impegno mio, dei collaboratori e della proprietà che mi ha messo in condizione di lavorare bene e puntare sempre più in alto”.

Come ogni anno, insomma, la Guida Michelin ha emesso i suoi verdetti. Ben 371 ristoranti (tre in meno dell’anno scorso) sono stati insigniti con le tradizionali stelle – di cui 11 tristellati e 37 bistellati, 323 stellati – con 26 new entries a livello nazionale, frutto di un buon turnover.

Assegnate poi le prime Stelle Verdi Michelin per la sostenibilità ambientale intesa come uso di produzioni proprie, attenzione al riciclo, la lotta allo spreco o produzione di energia: nella prima “infornata” di chef ci sono anche due toscani, il già stellato Antonello Sardi (Le Tre Virtù a San Piero a Sieve – FI) e Fabrizio Caponi (I’Ciocio a Suvereto – LI), oltre a nomi della ristorazione italiana calibro di Massimo Bottura, Norbert Niederkofler o Pietro Leemann.

*la cifra di 41 ristoranti tiene conto di quelli che hanno annunciato la chiusura alla Michelin, non di quelli che – pur non avendo riaperto dopo il lockdown di primavera – risultano chiusi solo momentaneamente (NdF)

Ecco tutte le stelle Michelin 2021 della Toscana:

Enoteca Pinchiorri – Firenze (***)
Bracali – Massa Marittima (**)
Caino – Montemerano (**)
Arnolfo – Colle Val d’Elsa (**)
Piccolo Principe – Viareggio (**)
Santa Elisabetta – Firenze (**)
Gucci Garden Osteria – Firenze (*)
Le Tre Virtù – Scarperia (*)
Lunasia – Viareggio (*)
L’Asinello – Castelnuovo Berardenga (*)
La Tenda Rossa – Cerbaia (*) stella persa per chiusura
Il Giglio – Lucca (*)
Al 43 – San Gimignano (*) stella persa per chiusura
Cumquibus – San Gimignano (*)  stella persa per chiusura
Osteria Perillà – Rocca d’Orcia (*)
Relais Il Falconiere – Cortona (*)
Borgo San Jacopo – Firenze (*) stella confermata nonostante la chiusura
Bottega del Buon caffè – Firenze (*) stella confermata nonostante la chiusura
Leggenda dei Frati – Firenze (*)
Ora d’Aria – Firenze (*)
Il Palagio Four Seasons Hotel – Firenze (*)
La Torre al Castello del Nero – Tavarnelle Val di Pesa (*)
Osteria di Passignano – Tavarnelle Val di Pesa (*)
Trattoria di Enrico Bartolini, Tenuta la Badiola – Castiglione della Pescaia (*)
Il Pellicano – Porto Ercole (*)
Silene – Seggiano (*)
La Pineta – Marina di Bibbona (*)
Bistrot – Forte dei Marmi (*)
Lorenzo – Forte dei Marmi (*)
Lux Lucis Hotel Principe – Forte dei Marmi (*)
La Magnolia Hotel Byron – Forte dei Marmi (*)
Butterfly – Marlia (*)
Romano – Viareggio (*)
Atman a Villa Rospigliosi – Lamporecchio (*)
Il Colombaio – Casole d’Elsa (*)stella persa per chiusura
La Bottega del 30 – Castelnuovo Berardenga (*)
Meo Modo, Hotel Borgo Santo Pietro – Chiusdino (*)
I Salotti, Hotel Il Patriarca – Chiusi (*)
Il Pievano, Castello di Spaltenna – Gaiole in Chianti (*)
Castello di Fighine – San Casciano dei Bagni (*)
Linfa – San Gimignano (*)
Gabbiano 3.0 – Marina di Grosseto (*)
Poggio Rosso – Castelnuovo Berardenga (*)
Franco Mare – Marina di Pietrasanta (*)
Sala dei Grappoli – Montalcino (*)

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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