Ecco una gallery dei piatti e dei protagonisti – chef, pastry chef, bartender e pizzaioli – della soirée di Italia Squisita, in scena al Westin Excelsior di Firenze

foto di Luca Managlia

C’erano tutti quelli che dovevano esserci, alla soirée di ItaliaSquisita: al primo evento dopo la pandemia, andato in scena al Westin Excelsior Hotel di Firenze, hanno incrociato gli attrezzi del mestiere oltre 25 fra chef, pastry chef, mixologist, panificatori e pizzaioli gourmet.
Protagonista indiscussa è stata la carne, interpretata e rivisitata in tutte le declinazioni possibili (e la personalissima palma di miglior piatto va all’agnello affumicato di Simone Fracassi e Mattia Chiesa, insieme nella foto in alto). Il ricavato è andato in beneficienza alla Fondazione Gaetano Bertini Malgarini Onlus. Ecco una gallery dei protagonisti, negli scatti di Luca Managlia:

Partiamo dal resident chef, Gentian Shehi (St. Regis, Firenze) e dalla sua guancia di vitello ed erbe.

A sinistra Gabriele Dani (Disapore e Bottega Dani, Cecina) con la sua “Piciaccia” con baccalà alla livornese in collaborazione con Mulino Caputo; a sinistra, il guru della pasticceria pratese, Paolo Sacchetti.

Lo sguardo dell’uomo a suo agio davanti a qualsivoglia strumento: Paolo Gori (Da Burde) ha portato al Westin la sua “Erba Porcella e Porco Salato” in collaborazione con Berkel.

In formissima al termine di una stagione estiva impegnativa, Deborah Corsi (La Perla del Mare, San Vincenzo – LI) e il suo “Mini Burger Palamitato su crostone di pane aromatico” in collaborazione con X-Oven.

A sinistra Valeria Piccini (Caino, Montemerano – GR), autrice del dessert “Pere, castagne e lardo di cioccolato bianco” insieme alla radiosa Judith Otto, responsabile marketing del Westin Excelsior.

Immortalato in uno dei rari momenti di pausa, Giuseppe Mancino (Il Piccolo Principe, Viareggio – LU), che ha portato a Firenze i “Ravioli di cime di rapa, salsa di mozzarella di bufala e salsiccia” in collaborazione con Spirito Contadino

Don Antonio Starita, prossimo al rientro in città (ne parleremo presto…). Le montanare non sono sue bensì di Enzo Coccia (Pizzeria La Notizia, Napoli) che ha servito anche le versioni con pomodorini del piennolo e pecorino grattugiato, ripieno ricotta e fiori di zucca con speck

Ariel Hagen e Gaetano Trovato (Arnolfo, Colle Val d’Elsa – SI), che hanno portato un evergreen: la “Pappardella ripiena di Pollo del Valdarno e cipollotto” in collaborazione con TartufLanghe.

Katia Maccari (I Salotti del Patriarca, Chiusi – SI) alle prese con la preparazione espressa del “Carpaccio di vitello alle spezie, cremoso al tartufo e sedano allo yuzu” in collaborazione con Berkel.

Valentino Cassanelli (Lux Lucis del Principe di Piemonte, Forte dei Marmi – LU) e il suo “Belico di Chianina all’ulivo e olive” in collaborazione con X-Oven.

La chef Silvia Baracchi (Il Falconiere, Cortona – AR) e il suo “Pasticcio di cinghiale, zucca e castagne”

Un tris di lusso: Riccardo Monco, Alessandro Della Tommasina e Andrea Cerutti (Enoteca Pinchiorri) con il loro “Maritozzo farcito con carpione di faraona” in collaborazione con Birra Baladin

Il re del panino: Alessandro Frassica (Ino, Firenze) autore della “Ciabatta ai cereali, pecorino fresco di Maremma, friarielli, friggitelli, olio allo zenzero e sale Maldon” in collaborazione con Spirito Contadino.

Lo sguardo meditabondo di Marco Stabile (Ora d’Aria, Firenze) che ha preparato la “Tartara di Carne e di Terra” in collaborazione con Silikomart, coadiuvato dalla sempre impeccabile Liudmila Musatova.

La quiete prima della tempesta, nei visi e nei drink di Valentino Cassanelli e di Andrea Mattei, due big della ristorazione costiera toscana.

Il pastry chef Paolo Sacchetti (Pasticceria Nuovo Mondo, Prato) che insieme al figlio Andrea ha portato la “Tarte Tatin” in collaborazione con Birra Baladin e Mulino Caputo

A sinistra, lo chef Rocco De Santis (Santa Elisabetta, Firenze) insieme al sous chef Fabio Silla: hanno portato il “Fake Rossini” in collaborazione con Silikomart, mentre e la pastry chef Francesca Benedettelli il “Babà esotico con cialda di pasta alla banana” in collaborazione con Monograno Felicetti

Elena Rindi (Olivia Firenze) autrice del “Plin di stracotto, perle di olio evo, crema alla barbabietola e caviale di tartufo” in collaborazione con Acqua San Bernardo e Frantoio di Santa Téa

Il resident chef Marco Migliorati (Se-Sto On Arno) e la sua “Pasta con ragù di coniglio e tartufo” in collaborazione con TartufLanghe e Monograno Felicetti

Il pastry chef Gabriele Vannucci (La Leggenda dei Frati), autore del “Panettone all’olio, cioccolato bianco e tartufo” in collaborazione con TartufLanghe e Frantoio di Santa Téa

Il bartender Matteo di Ienno (Locale)

Foto di gruppo pre-serata: gli chef più gli organizzatori della serata, l’editore di Italia Squisita Alessandro Massi e il giornalista Carlo Spinelli

A porgere il calice è Francesco Bellini, anima operativa dell’azienda Diadema

Ed ecco adesso una serie di piatti realizzati nel corso della serata, in ordine sparso:

Articolo precedenteDal Giappone alle Dolomiti: Simone Cantafio alla Stüa de Michil (Corvara)
Articolo successivoOca o anatra? Tutti i segreti del foie gras, il piatto più amato dai francesi
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

Rispondi