sabato 24 Ottobre 2026
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Libri: “Da Firenze a Hollywood”, l’epopea di Nano Campeggi in 19 ricette

'Da Firenze a Hollywood' di Elena Renzoni Campeggi e Laura Bati non è un ricettario, ma un viaggio sentimentale a due voci tra storie e volti

Ci sono libri che raccontano ricette, altri che raccontano vite, e alcuni – non sono molti, in verità – che sanno fare entrambe le cose: “Da Firenze a Hollywood con Nano e una pentola a pressione” appartiene a questa terza, preziosa categoria. Il volume firmato da Elena Renzoni Campeggi e Laura Bati, pubblicato dall’Associazione Centro Studi Museo Geo Bruschi, è molto più di un ricettario: è un album di famiglia, un viaggio sentimentale tra le strade di Firenze del dopoguerra e i salotti scintillanti di Hollywood, con una pentola a pressione sempre pronta a trasformare ogni incontro in un ricordo che sa di casa.

Il racconto è a due voci: insieme a quella di Silvano “Nano” Campeggi – uno dei più grandi illustratori cinematografici italiani (autore dei manifesti di Via col Vento, Ben Hur, Il principe e la ballerina e centinaia di altri) – c’è quella della compagna di una vita, Elena, in un volume dove i sapori della cucina toscana si intrecciano indissolubilmente con il glamour della Hollywood degli anni d’oro. Il libro intreccia la loro relazione nata sull’Arno, cresciuta fra studio, set e fughe romantiche, con aneddoti che sembrano usciti dalla macchina del tempo: da Marilyn Monroe che arriva in ritardo e chiede maliziosamente “Maestro, devo spogliarmi?”, a Liz Taylor che regala abiti premaman e un pechinese aristocratico, fino ad Alain Delon che fa i complimenti per l’amatriciana. La forza del libro sta proprio  nel restituire un’epoca in cui l’Italia cresceva, sognava, cucinava con poco ma amava con molto, passando con disinvoltura da Luigi Comencini e la cena a base di crostini neri a Mario Luzi e la sua passione per le frittelle con l’uvetta.

Ogni capitolo è costruito come un piatto della memoria: prima la storia, poi il profumo che la accompagna. Le uova in cocotte con tartufo bianco diventano il sapore dell’emozione dei primi appuntamenti, mentre la coppa di fragole con panna è la risposta tutta italiana a Marilyn. E ancora: il pollo alla romana è la cartolina di un’estate tra Cinecittà e Trastevere, mentre la pasta alla Ben Hur trasforma la corsa delle quadrighe in un sugo vivace, capace di stendere anche Messala. E poi c’è la ribollita, che ovviamente è l’identità: un piatto che ribolle come ribollono i ricordi quando si racconta la propria vita. Le ricette sono semplici, vere, senza fronzoli: cucina casalinga, non scenografica. Sono il contrappunto domestico a un mondo – quello del cinema – fatto di lustrini, piume di struzzo e capricci da diva.

Scorrendo le pagine, si ha la sensazione di sedersi a tavola con gli autori: ogni foto, disegno, aneddoto aggiunge un ingrediente a un grande piatto unico, il cui sapore finale è quello della gratitudine. Un libro così non si recensisce: si assaggia. Quello di Elena Renzoni Campeggi e Laura Bati è un progetto curato, raffinato, emozionante, che – scritto per la raccolta fondi dell’Associazione Centro Studi Museo Geo Onlus impegnata nel contrasto alla povertà educativa e all’abbandono scolastico – parla a chi ama la cucina tanto quanto a chi ama il cinema. Un volume da tenere sul comodino o sulla credenza in cucina, perché pagina dopo pagina ricorda che la vita, come una ribollita, è più buona se la si lascia riposare e poi la si scalda ancora.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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