venerdì 11 Settembre 2026
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Addio a Linda Valenza, la signora che salvò i caffè storici fiorentini

Un ricordo di Linda Valenza, la signora che insieme al marito fondò il gruppo Valenza e salvò i caffè storici fiorentini, scomparsa da poco. Fu la prima a Firenze ad assumere un immigrato senegalese, pagando il gesto con due anni di minacce

Se n’è andata con la riservatezza che ha sempre contraddistinto la sua vita, domenica 8 settembre, a un mese dal suo 85° compleanno: per chi nell’ultimo mezzo secolo ha frequentato piazza della Repubblica e i suoi caffè storici, quello di Linda Poli è un nome tutt’altro che sconosciuto. C’è lei, infatti, dietro la rinascita del Gaffè Gilli e del Caffè Concerto Paszkowski. La signora Linda – madre degli attuali titolari del gruppo Valenza, Marco e Sonia – ha contribuito in maniera importante alla riqualificazione e al successo internazionale dei due caffè, cui hanno fatto seguito in anni più recenti il Move On in piazza Duomo e il Giacosa in via della Spada.

“Mia mamma era una donna vecchio stampo – ricorda Marco Valenza – con un entusiasmo e una carica emotiva che la rendevano un’autentica trascinatrice. È stato l’esempio di come nella vita chi vuol riuscire, lo fa. Se mio padre era soprattutto un imprenditore, lei sapeva smuovere le persone con il suo fortissimo carattere. Per metà della sua vita ha fatto la mamma, e per l’altra metà sia mamma che l’imprenditrice: intorno a me e mia sorella ha creato una protezione, ma al tempo stesso ci ha fornito gli stimoli per capire che nella vita nulla viene regalato”.

Classe ’39, originaria di Piancaldoli, piccolo paese al confine con l’Emilia Romagna, Linda Poli incontrò il coetaneo agrigentino Piero Valenza nell’immediato dopoguerra: insieme i due iniziarono a gestire un bar in via Pisana, chiedendo un prestito ad un’azienda di caffè. Da quel primo piccolo locale si spostano dopo qualche anno in via Maggio, e successivamente in un fondo di via Cerretani. Alla fine degli anni Settanta giunge loro notizia che il Caffè Concerto Paszkowski era prossimo al fallimento, e accollandosi i debiti pregressi, Piero e Linda riuscirono a subentrare alla gestione dell’attività e con impegno e sacrificio. Nel 1985 acquistarono il caffè Rondò, oggi Move On, e nel 1989 riuscirono ad abbracciare anche Gilli (il caffè più antico di Firenze e il secondo d’Italia). E se oggi il gruppo Valenza conta 175 collaboratori, che permettono di avere un organigramma sempre più strutturato per ottenere standard di alto livello, il merito è anche della signora Linda.

Linda Poli Valenza divenne celebre anche per un aspetto: nel 1989 fu la prima imprenditrice ad offrire un contratto di lavoro e un posto di lavoro fisso a un immigrato senegalese, Laye, grazie anche all’intermediazione di un altro personaggio storico della Firenze di un tempo, lo “sceriffo” Graziano Cioni, all’epoca dei fatti assessore comunale. I giornali fiorentini e nazionali scrissero numerosi articoli sull’assunzione di Laye e molte persone erano contro: alla signora Linda arrivarono minacce pesanti a voce e per lettera, con atti vandalici nei confronti del locale e delle auto della famiglia. “Le persone telefonavano di continuo al locale per insultarci – disse, a suo tempo – così abbiamo dovuto iniziare a smettere di rispondere. Per un periodo, dopo la chiusura del locale la notte, tornavo a casa scortata dalla polizia perché vivevo in pericolo. Le minacce sono durate per circa due anni”.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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