Non c’era forse bisogno di scomodare l’Unesco per rendersi conto che in Italia la pasta fresca non è soltanto un alimento, bensì un patrimonio culturale fatto di gesti antichi, manualità, tradizioni regionali e identità territoriale. Non sorprende quindi che nel nostro Paese esista un vero e proprio Campionato nazionale dedicato alla pasta fatta a mano, l’unico al mondo interamente rivolto agli artigiani della sfoglia.

L’edizione 2026 del Campionato della Pasta Fatta a Mano sta attraversando la Penisola con un tour di sette tappe che celebra la cultura gastronomica italiana, trasformando una tradizione domestica in una competizione professionale di alto livello. Dopo il successo della tappa di Bologna del 10 febbraio – che ha visto sfidarsi alcuni tra i migliori professionisti dell’arte bianca emiliana decretando tre nuovi finalisti – il tour prosegue il suo viaggio e il 24 febbraio approda a Firenze.

La competizione farà tappa negli spazi di Eataly Firenze, nel cuore del centro storico, luogo dedicato alla valorizzazione del Made in Italy e della qualità artigianale. Il campionato è riservato ai professionisti del settore: titolari e collaboratori di ristoranti, bistrot, laboratori e trattorie, ma anche agriturismi, hotel, chef privati, docenti e consulenti gastronomici. I partecipanti si sfideranno “a colpi di mattarello e impasti”, presentando creazioni originali valutate secondo criteri rigorosi: tecnica dell’impasto, gusto, estetica del piatto ed equilibrio nutrizionale. A giudicare i concorrenti sarà una giuria di qualità composta dallo chef Cristiano Tomei e da una serie di giornalisti di settore (inclusa la nostra testata), chiamata a valutare la pasta fresca non solo come prodotto gastronomico, ma come espressione culturale del territorio.

Il Campionato è realizzato da BTL Prod. in coproduzione con il Consorzio Edamus con un obiettivo preciso: promuovere la cultura gastronomica italiana, la sostenibilità, la filiera corta e il recupero alimentare. Tra i partner del tour figurano realtà di primo piano del settore agroalimentare e della ristorazione, tra cui il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, Olio Ortuso, Molini Pizzuti, Zwilling e Ballarini, De Luca Attrezzature per la Ristorazione e Gruppo Noviello Spa. Dopo Firenze, il viaggio continuerà con nuove tappe a Milano e Roma, per poi raggiungere Salerno (Pontecagnano Faiano), presso In Cibum, e Bari, presso Ad Horeca, completando un percorso che attraversa l’intero Paese. Il vincitore della tappa fiorentina accederà direttamente alla finalissima del 12 giugno 2026, in programma a Napoli presso la Stazione Marittima, all’interno della quinta edizione del DMED – Salone della Dieta Mediterranea.
Ecco i qualificati alla finale:
– Fatima Laouichi, di origine marocchina, residente a Roccabruna sul Capo Martino in Francia, dove gestisce insieme alla sorella il pastificio artigianale “Fregola”
– Mario Furlanello, cuoco italiano con il ristorante Bornheimer Ratsiceller a Francoforte
– Stefania Manzi, torinese, pastaia freelance
– Daniele Gaiani, fondatore della scuola di cucina “La Mia Bologna Cooking Class”
– Simona Spadafora, 51 anni, sfoglina, lavora al ristorante “Il Giardino” di Budrio (Bologna)
– Martina Macchiavelli, proprietaria di un negozio di gastronomia e pasta fresca “La salumeria di Bruna e Franco” a Bologna.

