domenica 13 Settembre 2026
HomeRistorantiPietrasanta: la Martinatica,...

Pietrasanta: la Martinatica, la grande cucina di pesce sulle colline versiliesi

Un ristorante elegante e d’avanguardia attorno a Pietrasanta: etichette rinomate e alta cucina di pesce dimostrano ricerca e competenza. È la formula vincente di Francesco D’Agostino, dal 2017 chef e patron della Martinatica

La storia

41 anni, della provincia di Lecce, Francesco D’Agostino non è figlio d’arte e all’istituto alberghiero ci finisce per passione facendo così della cucina: «Una ragione di vita». La gavetta in grandi alberghi gli insegna il rigore e il sacrificio che lo portano a diventare Sous-Chef nello stellato Lorenzo di Forte dei Marmi. E poi il colpo di fulmine per La Martinatica a Pietrasanta, che al civico 20 ospita un locale suggestivo che sorge sulle ceneri di un vecchio frantoio dell’800.

La cucina

Deciso e pragmatico, Francesco non ha avuto dubbi su quale tipo di cucina individuare per il proprio locale: «Le persone vanno in Versilia per mangiare il pesce». La sua linea, infatti, seleziona materie ittiche di qualità, grazie alle quali la mano e le idee prendono libero sfogo abbandonandosi a qualche licenza che non svilisce mai il prodotto. La forza del menù sta nella sua variazione almeno tre volte all’anno, adeguandosi alle materie prime di stagione. Negli antipasti spazio ai crudi di pesce. Pacchero al Bergamotto, Scarola appassita, Gallinella e il suo ristretto; Raviolo di Melanzana in guazzetto di frutti di mare trionfano tra i primi piatti. Tra i secondi Ricciola alla “Norma”; Cornucopia di Branzino e Astice su Topinambur e Balsamico. Pane e dolci sono fatti in casa: tra questi ultimi spiccano Ricordo di uno Zabaione e Come un Rocher.

La sala

Due spazi accoglienti, una cucina a vista e una veranda per cenare d’estate. Mise en place elegante e opere di arte moderna dimostrano una grande cura dei dettagli. Affiancato da Gabriele Gaspari nella gestione della sala, è però sempre Francesco a manovrare le sorti della sua accoglienza, dividendosi tra i fornelli con la sua brigata e i tavoli con i commensali. La carta dei vini e il relativo servizio sono affidati al sommelier Nicola Girardi, che propone una scelta tra 1500 pregiate etichette.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Al Bistrot Lo Zero di Montespertoli la chef siciliana Marcella Schillaci porta in tavola la propria identità confrontandola con tradizioni diverse, dall’Umbria alla Lombardia, senza rinunciare alla sua cifra stilistica

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Dal Locale a SantaBar, cosa si muove a Firenze dietro il bancone

Negli ultimi giorni Firenze è alle prese con una serie di novità importanti nel campo della mixology, sia per lo spessore dei protagonisti che per la rilevanza dei locali coinvolti. Il bar manager Daniele Cancellara lascia Rasputin, così come Fabio Fanni il Locale. E in via Pier Capponi Santabarbara raddoppia con SantaBar

Italian Chef Charity Night, raccolti 12mila euro per UNHCR

Nonostante la pioggia, oltre 400 persone sul rooftop del The Social Hub Belfiore per il decennale della Italian Chef CHarity Night. Ai fornelli anche due chef rifugiati, da Siria e Afghanistan

A Casa Santoni nasce “Il Salotto”: domenica a Chianciano libri, musica e pici

Domenica 6 settembre Casa Santoni, a Chianciano Terme, inaugura “Il Salotto di Casa Santoni”, un nuovo ciclo di appuntamenti dedicato a libri, musica, incontri e protagonisti del territorio. Il primo evento si intitola “Visioni a km zero” ed è...