Per i 40 anni di “etichette d’autore” che impreziosiscono i suoi Chianti Classico, l’azienda Nittardi ha allestito nella Galleria Coveri una mostra con 80 opere di artisti, designer e pittori di fama

Un’opera d’arte l’anno per ben quattro decadi, fino ad arrivare nel 2022 a tagliare il traguardo dei 40 anni di etichette d’autore: forse nessuno come l’azienda toscana Nittardi ha saputo unire in modo inscindibile il mondo del vino a quello della pittura. Dal 1981 la cantina del Chianti Classico chiede ad artisti – pittori e designer – di fama internazionale di vestire le bottiglie (sia l’etichetta che la la carta seta che avvolge le annate del Chianti Classico di Casanuova di Nittardi). E per il 40° anniversario la la famiglia Canali-Femfert, galleristi tra Germania e Italia, ha scelto di festeggiare in grande stile.

nittardi etichetta d'autore

Da un lato Nittardi ha scelto di festeggiare il 40° compleanno affidando a sette etichette di altrettanti artisti – Chiara Mazzotti, Fausto Maria Franchi, Pengpeng Wang, Ulrike Seyboth, Olle Borg e il giovanissimo Andreas Floudas-Zygouras, più Roberto Maria Lino cui è stato affidato il compito di vestire il formato Magnum – il compito di raccontare altrettanti anni di vino e arte in casa Nittardi: sono stati individuati sei artisti e le loro opere sono andate a creare una incredibile collezione nella collezione.

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Dall’altro, tutte le opere che hanno ispirato le etichette e le veline delle bottiglie prodotte nella tenuta di Castellina in Chianti sono protagoniste della mostra “40 anni di vino e arte, presso la Galleria Palazzo Coveri, Lungarno Giucciardini 19 a Firenze. Fino al 30 novembre (dalle 11 alle 13 e dalle 15,30 alle 19, ingresso gratuito) si potranno ammirare circa 80 lavori di artisti di fama – da Yoko Ono a Igor Mitoraj, da Emilio Tadini a Mimmo Paladino fino a Dario Fo. E ancora: Valerio Adami, Friedensreich Hundertwasser, Pierre Alechinsky, Otto Götz, Mikis Theodorakis, Johannes Heisig e molti altri.

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Il Chianti Classico Casanuova di Nittardi protagonista del 40° anniversario nasce nei pressi della casa padronale a Castellina in Chianti e dal 2012 è espressione di una vigna particolarmente vocata, “Vigna Doghessa”: un appezzamento situato a 450 metri con terreni di media profondità, ricco di galestro ed alberese, che definiscono il carattere di questo Sangiovese. I filari esposti a sud godono di un microclima ideale, che nel 2020 ha dato un vino complesso e ricco. L’intera produzione di Chianti Classico Casanuova di Nittardi “Vigna Doghessa” 2020 è stata suddivisa in circa 6000 casse, ciascuna con 6 bottiglie, una diversa dall’altra e tutte fasciate con la propria carta seta. Mille sono le Magnum prodotte.

La collezione Nittardi

Gli artisti che hanno firmato le etichette e le carta seta sono stati: Bruno Bruni (1981), Maurilio Minuzzi (1982), Karl Korab (1983), Simon Dittrich (1984), Miguel Berrocal (1985), Alfred Hrdlicka (1986), Paul Wunderlich (1987), Rudolf Hausner (1988), Friedensreich Hundertwasser (1989), Horst Janssen (1990), Valerio Adami (1991), Corneille (1992), A.R. Penck (1993), Eduardo Arroyo (1994), Raymond E. Waydelich (1995), Luigi Veronesi (1996), Igor Mitoraj (1997), Elvira Bach (1998), Emilio Tadini (1999), Sandra Brandeis Crawford (2000), Volker Stelzmann (2001), Giuliano Ghelli (2002), Robert Combas (2003), Klaus Zylla (2004), Yoko Ono (2005), Mimmo Paladino (2006), Tomi Ungerer (2007), Günter Grass (2008), Pierre Alechinsky (2009), Dario Fo (2010), Kim Tschang Yeul (2011), Karl Otto Goetz (2012), Alain Clément (2013), Hsiao Chin (2014), Joe Tilson (2015), Allen Jones (2016), Mikis Theodorakis (2017) Johannes Heisig (2018) e Fabrizio Plessi (2019).

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Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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