martedì 18 Agosto 2026
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Oltre il calice, il progetto etico e sensoriale del Franciacorta Coronea Docg

Dal terroir di Gussago a un packaging iconico: con l'estetica essenziale di "Coronea" la luce diventa il linguaggio di un Franciacorta unico

di Germana Cabrelle

Nel cuore della Franciacorta, dove le colline di Gussago disegnano un panorama ondulato di rara bellezza, in 19 Comuni vocati alla Docg di uno dei metodi classici italiani più ambiti, il vino non è solo un prodotto della terra, ma un racconto illuminante, fatto di cura, attenzione e scelte di valore. È da questa filosofia che sono nate le bollicine Coronea. Ne è un esempio eloquente lo studio dell’etichetta e del packaging di questo Franciacorta d’eccellenza: un progetto visivo e sensoriale concepito in perfetta simbiosi con il lavoro artigianale che avviene in cantina. L’idea cardine è semplice quanto profonda: lasciare che la spontanea naturalezza del vino e la straordinaria luminosità del suo perlage si riflettano fedelmente nell’abito che lo presenta al mondo.

Il filo conduttore di questo cammino estetico è racchiuso in una promessa millenaria: “Lux in tenebris lucet” (La luce rifulge nelle tenebre). L’etichetta originale – a mandorla verticale invece che nel tradizionale rettangolo orizzontale – diventa così un contrasto ricercato, dove l’oscurità del vetro esalta la brillantezza intrinseca del Franciacorta. È l’evocazione visiva del calice: una scia di perlage finissimo che diventa espressione di uve lavorate con dedizione assoluta e rispetto dei tempi naturali.

L’esperienza sensoriale – si sa – inizia ben prima del primo sorso, ossia con l’analisi visiva. Nel caso di Coronea la bottiglia e il suo contenuto si svelano attraverso un vero e proprio dress code d’alta sartoria:

  • L’astuccio d’autore: Una custodia cartonata nera, solida ed elegante, che protegge il vino come un segreto prezioso.
  • La velina protettiva: Un velo leggero logato che avvolge la bottiglia, accendendo il desiderio della scoperta.
  • La coulisse di velluto: Il dettaglio finale, un tocco tattile morbido e nobile che sigilla il confezionamento e ne decreta l’assoluta raffinatezza.

“È l’alba di scelte di valore, è il momento di virtù e ideali etici” spiegano i titolari, Andrea e Chiara fieri di un percorso che non accetta compromessi. Coronea Franciacorta Docg invita a un brindisi e insieme a un rituale. Scegliere questa bottiglia, il cui prezzo al pubblico si attesta sui 125 euro, significa non ostentare uno status ma abbracciare uno stile di vita in cui il tempo, la cura e la bellezza per la natura e il lavoro dell’uomo si fondono insieme. Un omaggio al terroir di Gussago e a chi, nel calice, cerca il significato puro della Luce.

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