Firenze non si ferma quando c’è da dimostrare vicinanza e sostegno concreto. A due settimane dal lancio dell’iniziativa che coinvolge quattro maestri pizzaioli – Paolo Ciullo (‘A Puteca), Gianfranco Zanfardino (Zanfa Bros), Tommaso Mazzei (Lo Spela) e Gabriele Dani (Bottega Dani) – la raccolta fondi a favore del Nucleo Operativo della Protezione Civile di Firenze continua ininterrotta, con ancora una settimana davanti per crescere ulteriormente.
Dopo il successo della Italian Chef Charity Night, che aveva permesso di raccogliere 12mila euro sul rooftop del The Social Hub Belfiore, i quattro pizzaioli hanno scelto di donare un euro per ogni pizza venduta fino al 30 settembre, trasformando la quotidianità del lavoro in un gesto di generosità.
Abbiamo deciso di fare il punto della situazione e di chiedere direttamente ai quattro protagonisti come stia andando l’iniziativa e quale significato abbia per loro.
Paolo Ciullo, che ha riaperto da poco la sua pizzeria napoletana dopo importanti lavori di ristrutturazione, sottolinea il legame tra innovazione e tradizione solidale:
«Abbiamo riaperto le porte de ‘A Puteca il 6 settembre con un locale rinnovato, più bello e più accogliente, ma soprattutto con una voglia nuova di condividere. Finora la risposta dei clienti è stata bellissima, e questo ci riempie di orgoglio. Donare un euro per ogni pizza significa dare continuità a una tradizione antica di Napoli, quella della pizza sospesa: un piccolo gesto che diventa un grande atto di solidarietà.»

Gianfranco Zanfardino, alla guida di Zanfa Bros insieme al fratello Marco, lega l’iniziativa al tema della sostenibilità:
«La raccolta sta andando molto bene e questo ci conferma che le persone hanno voglia di partecipare quando c’è un obiettivo chiaro. Per noi la sostenibilità non è solo scegliere ingredienti di qualità o ridurre gli sprechi, ma anche creare un equilibrio umano e sociale. In questo senso, il nostro impegno per la Protezione Civile è parte dello stesso percorso: cucinare non è mai solo nutrire, è prendersi cura della comunità.»

Alla stessa linea si collega Tommaso Mazzei, di Lo Spela, pizzeria che proprio quest’anno ha ricevuto dalla guida del Gambero Rosso il premio per il miglior servizio in sala:
«Stiamo ricevendo grande partecipazione e questo ci conferma che la scelta di aderire è stata naturale. Il riconoscimento che abbiamo ricevuto ci ha ricordato quanto sia centrale la cura delle persone. Non solo quelle che vengono a trovarci in pizzeria, ma anche quelle che, ogni giorno, lavorano per la sicurezza e il benessere di tutti, come i volontari della Protezione Civile. Partecipare a questa raccolta è per noi un modo concreto di estendere quell’attenzione oltre le mura del nostro locale.»

Infine, Gabriele Dani di Bottega Dani porta il discorso sul piano della condivisione e della convivialità:
«Sono felice di dire che la raccolta sta crescendo bene, segno che le persone si riconoscono in questa causa. Impastare la pizza, lavorare insieme attorno a un banco, è come costruire comunità: le mani diverse che si muovono in armonia diventano il simbolo di una società capace di stringersi attorno a chi ha bisogno. Questa iniziativa ci ricorda che ogni pizza può essere un abbraccio.»

Con ancora una settimana di tempo per sostenere la raccolta, la solidarietà passa dal forno e arriva alle persone: ogni pizza consumata diventa così un contributo concreto alla Protezione Civile di Firenze, un modo semplice ma potente di tenere vivo lo spirito della città.

