Nuovo episodio della rubrica curata da Giacomo Iacobellis e dedicata alla cucina internazionale: tra l’omonimo prosciutto e il Trdelník passiamo in rassegna i cinque piatti da non perdere a Praga, in Repubblica Ceca, e dove assaggiarli

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La madre delle città, la città delle cento torri, la città d’oro. Un viaggio a Praga, in qualsiasi modo la si voglia chiamare, è un’ottima idea in ogni stagione dell’anno. Centro culturale di fama mondiale e patrimonio dell’umanità dell’UNESCO, situata sulle rive del fiume Moldava, la capitale della Repubblica Ceca è infatti una meta appassionante e coinvolgente, anche grazie alla sua ricca offerta gastronomica: dall’omonimo prosciutto ai celebri dolcetti street food (Trdelník o Trdlo), fino a ricette prettamente invernali come il maiale arrosto e i bastoncini di formaggio fritto. Vediamo, nel dettaglio, quali sono i cinque piatti da provare assolutamente durante una visita nella perla della Boemia.

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1) Prosciutto di praga

Il piatto più conosciuto della cucina praghese nel mondo non può che essere l’omonimo prosciutto. In lingua ceca Pražská šunka, questa varietà di prosciutto cotto affumicato è tipicamente originaria di Praga e della Boemia. Una proposta gastronomica che risale addirittura a metà ‘800, prima del boom a livello di esportazioni a cavallo degli anni ’30 nel ‘900 e della successiva consacrazione, proprio nel nostro secolo: oggi il Prosciutto di Praga è infatti una specialità tradizionale garantita e quindi tutelata dal diritto comunitario dell’Unione europea. Come degustarlo? Semplicemente tagliato al coltello e servito insieme a patate lesse e fiumi di birra Pilsner.

Dove mangiarlo? Restaurace U Sadlu, un piccolo pub poco frequentato dai turisti e molto apprezzato invece dai praghesi. La miglior certificazione possibile, questa, circa i deliziosi piatti che escono ininterrottamente dalla cucina, in primis il Prosciutto di Praga che in tanti considerano addirittura il più buono della città.

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2) Gulasch

Nato in Ungheria, ma da sempre protagonista assoluto anche in Repubblica Ceca, il Gulasch prende il suo nome dalla parola ungherese “gulya”, mandria di bovini, proprio perché spezzatino di carne bovina, ben insaporito da un soffritto di cipolle e carote, con patate e tanta, tanta paprica. A Praga è un must, dall’estate fino all’inverno, e viene accompagnato dai Knedlíky, i celebri gnocchi cechi di pane raffermo, meglio conosciuti in Italia come Canederli. La differenza rispetto al Gulasch ungherese? La cottura della carne, molto più lunga e complessa, così da rendere lo spezzatino il più asciutto possibile e servirlo (spesso) direttamente all’interno di una pagnotta calda.

Dove mangiarlo? Al Restaurace Mlejnice, per esempio. Locanda ceca in tutto e per tutto, pronta a servirvi il celebre Gulasch proprio all’interno di una pagnotta senza mollica. A prezzi più che concorrenziali, tra arredamenti rustici e orde affamate.

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3) Trdelník

Trdelník, trdlo, trozkol o, in italiano, “Manicotto di Boemia”… Troverete questo lungo filoncino di pane dolce arrotolato su un bastone metallico davvero in ogni chiosco di Praga. Ebbene, sappiate però che il Trdelník non è un piatto originario della Repubblica Ceca, bensì della solita Ungheria e della Slovacchia. Poco importa, in ogni caso, alle migliaia di turisti che lo assaporano quotidianamente a merenda passeggiando incuriositi per le strade della città. Un’attrazione culinaria per i visitatori stranieri, insomma, che è ormai però diventata uno dei cinque cibi da provare durante un viaggio a Praga. Non è facile, d’altronde, resistere alla sua copiosa dose di zucchero e cannella che, cosparsa sull’impasto prima della sua cottura nell’apposito forno che lo fa ruotare, crea una patina caramellata tanto croccante e sfiziosa da rendere speciale ogni singolo morso.

Dove mangiarlo? Non c’è certo bisogno di consigliare ristoranti o bancarelle per provare lo street food per eccellenza di Praga. Lasciatevi guidare dal suo invitante profumo, magari – solo per citarne uno – da quello del Waffle Point U Kajetana.

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4) Vepřo-knedlo-zelo

Signori e signore, ecco a voi la proposta più autentica della cucina di Praga. Sarà per il suo nome a noi impossibile da pronunciare o, soprattutto, per il suo sapore impossibile da dimenticare, ma il Vepřo-knedlo-zelo è senza alcun dubbio il piatto nazionale della Repubblica Ceca. La ricetta? Arrosto di carne di maiale, aromatizzata abbondantemente con pancetta e aglio, servito insieme ai già citati Knedlíky (o ai Škubánky, gnocchetti di patate) e ai crauti. È vero, è molto grasso e pesante, ma vi assicuriamo che non c’è pietanza migliore per rifocillarsi e riscaldarsi dopo una lunga giornata passata a spasso per la città in modalità turisti.

Dove mangiarlo? Perché non da U Provaznice? Localino caratteristico e ideale per una cena conviviale, sostanziosa e molto economica. Da provare.

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5) Smažený Sýr

Un altro piatto tanto buono quanto difficile da pronunciare. Eppure, Smažený Sýr altro non significa che formaggio fritto. Ricetta tipica della Repubblica Ceca e della Slovacchia, nata non a caso dalle ceneri della Cecoslovacchia, consiste in bastoncini o gnocchetti di formaggio dolce fritto (si preferisce l’utilizzo del formaggio Niva, originario proprio della Boemia), serviti con salsa tartara e insalata o, a seconda dei gusti e della fame, patatine fritte. Una sorta insomma di mozzarella in carrozza, con le dovute distanze e differenze, che nei chioschi di Praga viene servita anche all’interno di appetitosi panini.

Dove mangiarlo? Un altro ristorante interessante è il Lokal – U Bile Kuzelki, dove cucina di qualità e atmosfera casalinga si uniscono per dare vita a pranzi e cene sicuramente raccomandabili.

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