lunedì 26 Ottobre 2026
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Ristorazione a Prato, debuttano i “fiorentini” Sevi e Tiratissima. E non finisce qui…

Potrebbe quasi considerarsi una “terra di conquista” da parte sia del capoluogo che del suo hinterland, vista la quantità di ristoranti che stanno aprendo i battenti a Prato dopo aver sperimentato altrove formule di successo. È accaduto nel recente passato con Elementi, la pizzeria vocata ai cocktail che ha aperto una sede nella città laniera dopo l’exploit in Mugello. In tempi ancor più vicini Prato ha visto l’arrivo di Lamè, il nuovo progetto dello chef Alberto Sparacino che ha realizzato il  sogno di un ristorante tutto suo dopo anni di esperienza e riconoscimenti (inclusi Linfa e Cum Quibus a San Gimignano). Ma sono due, le aperture pratesi che raccolgono l’eredità fiorentina. Da un lato il fine dining peruviano Sevi e dall’altro Tiratissima, il format di pizza alla pala ideato da Laura Tosetti e Simone Arnetoli.

Sevi Bistrot in piazza Mercatale

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Nel primo caso, la nuova apertura vede protagonisti lo chef peruviano Francys Salazar e la moglie Jhoseleen Condori: Sevi Bistrot rappresenta l’evoluzione della cucina peruviana d’alta fascia a Prato, in piazza Mercatale. Grazie una proposta gourmet che combina la cucina nikkei e piatti tradizionali sudamericani opportunamente rivisitati, nel giro di poco più di un anno Sevi a Firenze ha guadagnato rapidamente una reputazione nel panorama gastronomico cittadino. E adesso, da un paio di settimane è operativo nel cuore del centro storico di Prato con una serie di piatti che ricalcano quelli già sperimentati nel capoluogo.

Tiratissima in viale della Repubblica

A due anni dall’apertura in viale Amendola, invece, Tiratissima si appresta a sbarcare in viale della Repubblica, quasi di fronte al Museo Pecci. Il locale, con gli interni disegnati da Laura Tosetti – anima di Galateo insieme a Simone Arnetoli – aprirà entro la fine dell’anno e comprende anche un bancone bar di 9 metri d’ispirazione coloniale e un dehor dedicato agli aperitivi e al dopocena, con un programma di musica dal vivo. La pizzeria rappresenta un’evoluzione del format nato a Firenze, con la pizza gourmet alla pala che vede come contraltare cocktail e champagne. Anche a Prato, la pizza sarà servita su un’asse di legno sospesa su alzate di ottone, e non mancherà il jingle di Mina all’arrivo delle pizze per più di 10 persone. Rappresenta una novità, invece, l’attenzione specifica rivolta alla tradizione pasticciera pratese.

Casa Targi in piazza Mercatale

Dall’altra parte di piazza Mercatale rispetto a Sevi ha da poco aperto Casa Targi dello chef Niccolo Targi, che già in passato ha condiviso i fornelli con il suo nuovo dirimpettaio, Alberto Sparacino. Il ristorante conta su tre menù degustazione – Espressione, da 5 portate, a 65 euro; Autunno, da 7 con proposte di mare e terra, a 70; Vegetale, da 5 portate a 60 euro – più tre piatti dalla carta a 55 euro. Si tratta di una cucina raffinata, un fine dining che alza l’asticella dell’offerta ristorativa in piazza Mercatale.

Perla d’Oriente all’interno della Chinatown

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Entro marzo aprirà invece Perla d’Oriente, al posto del supermercato Lidl in via Bonicoli, in piena Chinatown. La società Hc Group, di proprietà di una coppia di Shanghai titolare dell’immobile, non sta badando a spese per ristrutturare il fondo che diventerà un ristorante di lusso su due piani per circa 650 posti a sedere. L’operazione è nata con la benedizione del Comune di Prato nel 2017 quando la commissione urbanistica approvò la compensazione fra la famiglia Biagioli venditrice dell’immobile e la società cinese Hc Group. Come riferisce Il Tirreno, il progetto di ampliamento del ristorante, firmato dall’architetto Agostino Gestri e dall’ingegnere Alessandro Bigagli, prevede un nuovo edificio di due piani (148 mq di superficie coperta), la sopraelevazione di parte del complesso esistente per 585 metri e un soppalco di 166 metri nell’attuale corpo di fabbrica. Verranno realizzate una hall e nuove salette vip: sull’arredamento interno e sulle rifiniture la proprietà ha chiesto l’intervento di uno studio tecnico cinese anche per far sì che i locali diventino una vera espressione della cultura orientale.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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