martedì 18 Agosto 2026
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Dalla ‘sciabola’ alla bruschetta gigante: due record mondiali in pochi giorni

Il sommelier altoatesino Mirko Rainer conquista il primato con 96 bottiglie sciabolate in un minuto, mentre in Umbria entra nel Guinness la bruschetta più lunga del mondo: 195 metri di pane e olio extravergine d'oliva.

Due record mondiali nel giro di pochi giorni, due imprese spettacolari accomunate dal gusto italiano e dalla voglia di stupire. Da una parte il sabrage da record del sommelier altoatesino Mirko Rainer, che ad Appiano ha sciabolato 96 bottiglie di spumante in un solo minuto, riconquistando e rilanciando il primato mondiale. Dall’altra la monumentale bruschetta allestita sul Ponte delle Torri di Spoleto: 195 metri di pane tostato e olio extravergine che hanno permesso di entrare ufficialmente nel Guinness World Record. Due eventi diversissimi, ma entrambi capaci di trasformare tradizione, spettacolo e convivialità in un successo internazionale.

Alto Adige, un sabrage da record

La tecnica del sabrage è senza ombra di dubbio il modo più spettacolare di aprire una bottiglia di spumante: basta svitare la muselet sopra il tappo, basta tirare e spingere. Una sciabolata, e lo spumante zampilla. Il maestro indiscusso a livello mondiale in fatto di sabrage è il sommelier Mirko Rainer. Nel 2014 ha stabilito il suo primo record mondiale, sciabolando 64 bottiglie in un minuto. Nel 2015 ha dovuto cedere il titolo, ma nel 2023 lo ha riconvalidato, sciabolando 68 bottiglie. E adesso Rainer ha messo a segno un nuovo risultato: nella Sektmanufaktur Winkler a Cornaiano (Appiano) ha stappato ben 96 bottiglie, assicurandosi un nuovo record mondiale. Un semplice motivo ha spinto il sommelier altoatesino, che gestisce diversi ristoranti in Svizzera, a migliorare ulteriormente il suo record: il suo rivale più accanito, l’americano Ashrita Furman, aveva in programma di aggiudicarsi il record mondiale. E Rainer lo ha preceduto alzando ulteriormente l’asticella.

Il nuovo record mondiale è stato decretato da una giuria di eccellenza, composta dal consigliere regionale Hubert Messner, dal sindaco di Appiano Lorenz Ebner e dalla sommelier Sigrid Innerebner. Anche l’Associazione Cuore di Bimbo Alto Adige ha beneficiato del record: ogni bottiglia sciabolata, infatti, era stata venduta in precedenza e le bottiglie del record e la sciabola sono state messe all’asta in loco. La Sektmanufaktur Winkler ha potuto così consegnare, la sera stessa, un assegno del valore di 14.275 Euro a Ulrich Seitz, presidente dell’associazione che supporta i bambini nati con cardiopatie congenite.

Umbria, la bruschetta da 195 metri

Lunga 195 metri, realizzata con 2003 fette di pane umbro tostato per un peso complessivo di circa 60 chili e condita con l’olio extravergine Monini GranFruttato: sono i numeri essenziali di quella che è diventata la “Bruschetta più lunga del mondo” allestita sul Ponte delle Torri di Spoleto in occasione dello Zefferino D’Oro, il riconoscimento ai migliori frantoiani produttori di olio EVO con cui Monini realizza il suo GranFruttato 100% italiano. I giudici del Guinness World Record hanno ufficialmente certificato il conseguimento del primato, verificando le dimensioni e la conformità della bruschetta agli standard richiesti, ogni fetta di pane, infatti doveva essere lunga almeno 7 centimetri.

Un record rappresentativo dell’eccellenza della filiera di produzione di un simbolo della dieta mediterranea e della cucina italiana, che è anche un omaggio che Monini ha voluto offrire alla sua città, realizzando un evento divertente e aperto a tutti e distribuendo gratuitamente la monumentale bruschetta al pubblico che ha assistito alla manifestazione. “L’olio extravergine di oliva – afferma Maria Flora Monini, Direttrice Comunicazione Immagine e Relazioni Esterne di Monini Spa – è innanzitutto parte di uno stile di vita, un prodotto che fa bene e impreziosisce le nostre tavole con le sue proprietà nutritive e il suo gusto unico. L’olio extravergine rappresenta una vera e propria identità culturale: con questa manifestazione abbiamo voluto celebrare come merita un superalimento che da secoli è sinonimo di capacità artigianale e tradizione”.

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Silvia Casagrande
Silvia Casagrande
Nata a Verona, si laurea in Comunicazione e giornalismo a Siena e collabora con l'Unità. Dopo varie vite tra Firenze, Bologna e Granada, dal 2024 torna ad occuparsi di giornalismo enogastronomico collaborando con Cibo Today e Il Forchettiere. Non ha mai smesso di interessarsi al cibo, soprattutto quando racconta l'identità di un territorio e la sua evoluzione in ottica multiculturale. È appassionata di cucina vegetale e sostenibile.

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