Alla Fortezza da Basso di Firenze torna da sabato 3 a lunedì 5 febbraio l’appuntamento con Taste – In viaggio con le diversità del gusto, il salone di Pitti Immagine rivolto ai professionisti del settore food & beverage, giunto alla 17° edizione. Riflettori puntati su circa 640 aziende (di cui 100 esordienti), rappresentative dei valori e delle specificità della cultura produttiva e della tradizione gastronomica italiane: un made in Italy dolce e salato pronto a viaggiare nel mondo e a conquistare le tavole più raffinate e i palati più esigenti.

“Taste continua a crescere – commenta Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine – ma non solo in termini quantitativi. In 17 edizioni, il numero delle aziende presentate è ovviamente salito, ma le sempre più numerose richieste di partecipazione al salone vengono selezionate in maniera accurata attraverso le maglie strette della qualità, pensando alle esigenze del nostri interlocutori, vale a dire professionisti del mondo food sempre più internazionali e preparati. Per questo oggi Taste è una manifestazione che riunisce in un unico contesto sia le piccole realtà di nicchia sia le aziende più strutturate che riescono a soddisfare mercati più ampi pur mantenendo intatte qualità e artigianalità. Marchi cult che non ci stanchiamo mai di scoprire e di far scoprire”.

Il tema di Taste 2024 è “Colors are served”, poiché – spiegano – i colori sono cibo per gli occhi. Rosso, blu, giallo, verde: ognuno di loro stimola gioia, convivialità, ricordi. Ma per tre giorni la Fortezza da Basso pullelerà anche di polli, perché il progetto speciale di questa edizione è “New Egg”, una collezione di pollai domestici del duo artistico Vedovamazzei, un progetto a cura di Nicolas Ballario col contributo del produttore di uova di alta qualità Paolo Parisi. Nella Sala della Volta la Giannoni & Santoni – realtà specializzata nella progettazione di spazi e opere ad alto valore artistico – presenta la mostra, un’inedita collezione di pollai domestici, oggetti che travalicano i confini tra arte, design e architettura, con l’obiettivo di costruire una nuova consapevolezza intorno al legame tra uomo, animali e natura.

Tra le novità del Taste 2024 un percorso espositivo che coinvolge per la prima volta il Padiglione delle Ghiaia. L’ingresso in manifestazione sarà da Porta Faenza, mentre l’uscita avverrà attraverso Porta Santa Maria Novella. Inoltre, a partire da questa edizione anche gli spazi dell’Area Monumentale della Fortezza ospiteranno una serie di progetti speciali. Se al piano attico e al piano terra del padiglione Centrale va in scena Taste Tour col mondo dei salati, il padiglione Cavaniglia è invece consacrato ai sapori dolci e al corner degli spirits – gin, vermouth e amari – con 24 etichette artigianali. La sezione Tools, infine, mostra accessori per la tavola e per la cucina, tra tecnologia e lifestyle, sempre al Piano Attico e al PIano Terra del Padiglione Centrale.

Nella nuova area al Padiglione della Ghiaia si concentrano invece le attività parallele a quelle espositive, a partire dai “ring” di Davide Paolini, i Talks e gli eventi in programma – tra cui la consegna dei Forchettiere Awards 2024, con i premi al Piatto dell’anno, al Ristorante Green, alla Pizza dell’anno, al Personaggio dell’anno e al Cocktail dell’anno – oltre al ristorante a cura di “Filippo – Ristorante a Pietrasanta”, e allo shop dove acquistare i prodotti scoperti durante la visita. Interessante anche la presentazione del libro “Senza scadenza. L’intramontabile packaging made in Italy”, in cui la giornalista e filologa Camilla Sernagiotto racconta le confezioni di prodotti italiani che hanno resistito alla prova del tempo: dal barattolo della colla Coccoina al vaso bianco e blu di Amarena Fabbri fino alla tazzina marrone della Coppa del Nonno e al tubetto di Crystal Ball.

Come ogni anno, infine, il fuori salone Fuori di Taste con le iniziative gourmet e gli eventi legati ai prodotti di Taste: un calendario di degustazioni a tema, eventi speciali e nuovi modi di interpretare il food. Un programma che unisce le aziende che partecipano alla manifestazione e alcune tra le location e i locali più belli della città, e che di edizione in edizione registra un grande interesse e una partecipazione in crescita tra gli appassionati gourmet.
Tra gli appuntamenti già confermati in programma segnaliamo:
Il Girotolio: cena “a premi” con 4 oli Evo da altrettante regioni

Lo chef Giuseppe Papallo preparerà un menù di 4 portate ispirato a 4 cucine regionali (Toscana, Umbria, Puglia, Calabria) con altrettanti importanti oli (La Ranocchiaia, Olio Decimi, Pujje, Tenute Librandi). I commensali dovranno indovinare quale olio è stato usato in ogni piatto, e chi avrà abbinato correttamente i 4 piatti vincerà una campionatura.
Da pop a gourmet – Il lato ‘fine dining’ di pizza & cucina etnica
Tre pizzaioli di fama (Marco Manzi, Gabriele Dani e Manuel Maiorano) abbinati ad altrettante cucine del mondo: una cena imperdibile dove ogni pizza si rifà ai sapori e alle tradizioni di Peru (Sevi), India (Haveli) e Corea (Hallasan), accompagnate dagli assaggi dei piatti internazionali che hanno ispirato i tre maestri dell’arte bianca.
Maledetti gli spaghetti
Al Teatro del Sale, un’anteprima dello spettacolo scritto, diretto e interpretato da Leonardo Romanelli, una storia divertente e curiosa sulla pasta.
La notte del Negroni
Al Companion del 25 Hours hotel, serata di readings condotta da Leonardo Romanelli intorno al tema cocktail, con assaggio di Negroni.

