A Tavola sulla spiaggia 2019, le pagelle dei concorrenti

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La 27° edizione di A Tavola sulla Spiaggia ha visto il successo di Massimo Mattei e Annalisa Alinari. Ecco le pagelle dei partecipanti alla manifestazione, tra top e flop

Passata la gara, è il momento delle pagelle. Dodici concorrenti, dodici piatti e altrettanti vini in abbinamento al Bagno Roma di Levante di Forte dei Marmi. Eravamo in giuria – il premio “Il Forchettiere” se l’è aggiudicato Claudia Palmieri – ed ecco le nostre personalissime, rigidissime pagelle.

  • Silvia Motroni Cordeiro Guerra con Insalata di riso – voto 5
    Piatto estivo per antonomasia, ma per partecipare a un contest serve ben altro sforzo creativo: per quanto il talent non sia professionistico, il rispetto dovuto alla giuria avrebbe richiesto qualcosa di più. Altro che scelta degli ingredienti per rispettare le nuance…

  • Virginia Botta Tommei con Entrée fiorito – voto 6
    Una media tra il 7 per la presentazione, con i barattoli, e un 5 per la sostanza: un’insalata di farro non malvagia, ma piuttosto asciutta. Ottimo invece l’accostamento con il Tapioco bianco della Tognazza

  • Roberto Bré e Monia Lencioni con Sfilacciato di razza del Mediterraneo su fagioli schiaccioni degli orti di Pietrasanta, fagiolino giallo di Capezzano e scorza di limone di Sorrento – voto 5.5
    Titolo lunghissimo (davvero avrebbe fatto la differenza, non sapere tutti i dettagli?) per un piatto che alla prova del palato era delicato. Molto. Troppo. Impalpabile. Quasi ospedaliero.

  • Renato Raimo con Vellutata di zucca con gamberi – voto 6
    Ormai sdoganata come un grande classico della cucina, la vellutata con gamberi proponeva la variante zucca rispetto ai fagioli. In questo caso, al netto dello sprezzo della stagionalità della materia prima, il risultato vede un sapore predominante del gambero, ma penalizzato da colore e consistenza un po’ piatti.

  • Claudia Palmieri con Passata di cannellini e polpettine di pane al rosmarino – voto 6.5
    Un altro piatto forse poco stagionale, è vero, ma rispetto ai precedenti concorrenti ha il merito di trovare un tocco in più nelle polpettine aromatizzate al rosmarino e nella giusta dose di sale.

  • Rubina Panatta con Pappa al pomodoro – voto 6
    Un grande classico della cucina toscana, nella sua forma più ortodossa: forse per questo, non spicca particolarmente per essere il più invitante dei piatti. Senza infamia e senza lode, strappa un’onesta sufficienza.

  • Paola Coletti Santina Cacciola con Involtino di pesce spada – voto 7
    Le radici siciliane di una parte del duo si ritrovano in un piatto della tradizione locale. La forma è forse migliorabile, ma di sicuro il gusto non manca e la voglia di assaggiarne ancora ne è testimonianza.

  • Massimo Mattei Annalisa Alinari con Seppie in zimino – voto 7.5
    Un piatto ben eseguito, estivo, legato alla tradizione ma che azzarda proporre una variante scegliendo i piselli al posto delle bietole. La seppia è ben cotta, morbida ma non soffice, e l’intingolo intrigante.

  • Paolo Chiappini– Terrina di acciughe con cipollata – voto 6.5
    Molto bello l’impiattamento, che riesce a rendere interessante un piatto dai colori non certo accattivante. La scelta della terrina rende merito alla materia prima, senza appesantire il morso, e la cipolla dà una nota gradevole al piatto.

  • Elena Comparini con Pesche 1929 – voto 7.5
    Un dessert semplice ma saporito e accattivante, ottimamente valorizzato (consapevolmente o meno) dall’accostamento con la grappa. Dolce fresco ed estivo, sposa lo spirito della competizione e grazie alla citazione storica strappa un mezzo punto in più.

  • Ubaldo Bocci con Torta di fichi di Terrinca – voto 6.5
    Simple is better. Una torta della tradizione semplice ma resa particolarmente riuscita dalla scelta di puntare su un frutto che, complice la particolare stagione agricola, non è ancora esploso. Anche qui la liaison con la grappa è un elemento di forza.

  • Bianca Galdo con Pastiera napoletana – voto 6.5
    Come per il piatto precedente, il dessert per antonomasia di Napoli e dintorni è ben eseguito. Manca il rapporto con la spiaggia e il contesto balneare, ma mal comune mezzo gaudio….