A pochi giorni dalla fine di Taste 2025, il salone del gusto andato in scena alla Fortezza da Basso a Firenze, non è operazione semplice selezionare ciò che più ha colpito il nostro palato, tra le 750 aziende presenti. Ma è comunque possibile identificare almeno un paio di macro-tendenze che tra i banchi d’assaggio hanno destato particolare curiosità: da un lato l’attenzione posta al mondo no-low alcohol, dall’altro un sempre più marcato interesse verso il mondo dell’aperitivo all’italiana. Non sono rari, inoltre, i casi in cui questi trend si intersecano. Ecco quindi una selezione di novità “a tema”, oltre alla nostra selezione dei 10 assaggi più intriganti.
Il fenomeno no-low alcohol

Sembra un prosecco, ma non lo è: Amantè rappresenta una nuova frontiera nel mondo delle bevande analcoliche di alta gamma. Questo sparkling tea, nato dall’incontro tra il miglior tè nero e le erbe di montagna dell’Alto Adige, è il risultato di un processo di fermentazione naturale che ne esalta l’equilibrio tra dolcezza e acidità, donandogli una profondità aromatica unica. Realizzato con ingredienti 100% biologici e naturali, senza zuccheri aggiunti né aromi artificiali, si distingue come un’alternativa raffinata e sofisticata, perfetta per accompagnare i pasti o per impreziosire momenti di convivialità. L’idea prende vita nel 2023, quando il brand ha dato il via a un percorso di ricerca nel settore del tè frizzante. Dopo mesi di sviluppo e perfezionamento, il progetto ha raggiunto un nuovo traguardo: è appena stata lanciata una versione evoluta di questa bevanda, frutto dell’esperienza maturata con il primo prodotto pilota.

Frutto della lunga esperienza di Plose nella produzione di eccellenze, Alpex approda a Taste con una linea di drink analcolici ispirati ai grandi classici, capaci di regalare la stessa esperienza sensoriale degli originali. Si parte con Alpex Spritz, una versione analcolica dello storico aperitivo italiano, dal carattere agrumato e dal finale piacevolmente amaro, perfetto da servire con ghiaccio e una fetta d’arancia. Per chi cerca freschezza e leggerezza c’è Alpex Hugo, che ripropone le note delicate dei fiori di sambuco, richiamando le atmosfere dell’Alto Adige. Chiude la gamma Alpex G&T, un’alternativa raffinata e senza alcol al Gin & Tonic, caratterizzata dal profumo intenso di bacche di ginepro e da un gusto aromatico con un retrogusto amaricante. Una linea pensata per chi desidera un aperitivo senza compromessi, dove la complessità dei sapori incontra la leggerezza del no-alcohol.

Al suo debutto a Taste, l’azienda veneta Melovita ha portato una serie di bevande a base di succo biologico di melagrana pensate sia per essere degustate con il frutto in purezza sia per una serie di connubi – rigorosamente analcolici – ideali per l’aperitivo. È il caso della versione con melagrana e cardamomo, perfetto per accompagnare formaggi leggeri e verdure, o quella con melagrana e cannella, indicato invece per accompagnare dessert speziati e piccola pasticceria.
L’aperitivo all’italiana

Intera, piegata a metà o tagliata a spicchi. Liscia o farcita. Col dolce o col salato. Non esiste un modo universale per gustare la “crescia sfogliata” di Urbino. Il Panaro porta a Taste le Piadina Snack, innovativa reinterpretazione della tradizionale piadina romagnola in versione croccante. L’azienda ha presentato una gamma di bastoncini di piadina fritta, perfetti per aperitivi, snack e abbinamenti gourmet. Disponibili in diverse varianti, dalla classica, realizzata con il pregiato sale dolce di Cervia, alla versione all’olio Evo, fino a proposte più originali arricchite con semi di lino e chia, o con polvere di tartufo.

Avete presente i classici biscotti Krumiri, originari del Monferrato? Bene, adesso grazie alla storica azienda Corino 1764 – l’unica a usare farine integrali di soli grani antichi da coltivazione biologica – questi biscotti entrano nel mondo dell’aperitivo. Al Taste è stata infatti presentata la linea AperiKrumì, in cui i biscotti in versione salata sono di volta in volta accompagnati da acciughe, formaggio grana, cipolle caramellate, pomodoro e origano, oppure gorgonzola.

Al Taste il Biscottificio Vannino presenta le sue nuove collezioni: in linea col tema di quest’anno, all’insegna di una passeggiata tra le stelle dell’enogastronomia contemporanea, ecco i Biscotti Zodiacali. L’azienda di Calenzano celebra l’armonia tra cibo e i quattro elementi naturali – Terra, Aria, Acqua e Fuoco – che collegano i segni zodiacali alle caratteristiche culinarie di ciascuno di essi, con una linea ad hoc. Per i segni di Terra (Toro, Vergine, Capricorno) biscotti di farro e cioccolato; per quelli d’Aria (Gemelli, Bilancia, Acquario) al miele, noci pecan e sesamo; per quelli d’Acqua (Cancro, Scorpione, Pesci) con farina di riso, cocco e lampone; per quelli di Fuoco (Ariete, Leone, Sagittario) ai grani antichi, curcuma, zenzero e pepe. Inoltre ecco i biscotti da aperitivo, aromatizzati alla salvia o al pomodoro e formaggio.

Al debutto a Taste, la piemontese KelpEat nasce con una visione audace: portare il futuro del cibo direttamente in tavola, con prodotti a base di alghe che combinano gusto, salute e sostenibilità. Nel cuore dell’oceano coltiviamo alghe marine biologiche certificate nell’UE, in armonia con l’ambiente. Gli snack che ne derivano – come i cracker di alga Ulva, Dulse e Kelp – sono ricchi di vitamina B12, iodio, fibre e minerali essenziali, offrendo una nutrizione completa per chi cerca uno stile di vita salutare e consapevole. E già ci sono chef stellati Michelin che li hanno scelti per elevare l’esperienza culinaria garantendo un’impronta ambientale minima.

Al Taste Stefania Calugi Tartufi porta il tartufo in un ambito inaspettato, la mixology. Dopo l’esplorazione del tartufo in versione dolce con Delizia, l’azienda di Castelfiorentino collabora con Cosimo Neri, barman e proprietario del Salotto Negroni di Certaldo, premiato come Miglior Cocktail Bar Toscano 2024. Le polveri della linea Mille e un Tartufo diventano protagoniste di cocktail esclusivi, come Comprensione n°12, in cui il sapore agrodolce del lampone si fonde con il tartufo, o Delizia n°6, che unisce le note speziate della carruba con il gusto inconfondibile del prezioso fungo.
I nostri 10 assaggi di Taste 2025

Coi suoi 12mila ulivi, Olio Pujje – azienda nata nel cuore della Murgia tarantina dall’idea di tre giovani (un agronomo, un manager e una professionista della comunicazione) – ha un forte legame col territorio pugliese: i nomi delle sue etichette richiamano rispettivamente una ninfa marina (Anfitrite), la dea della terra e dell’abbondanza (Rea) e il dio della luce e del calore (Helios), ricordando così l’eredità culturale della Magna Grecia di cui Taranto era uno dei centri più fiorenti. Particolare attenzione quest’anno è stata dedicata al lancio della versione “Bag in Tube” delle tre linee. Una confezione innovativa da 3 litri, con tappo salva goccia, che consente di ricaricare l’elegante bottiglia all’occorrenza, garantendo una conservazione ottimale del prodotto nel tempo e offrendo un importante risparmio euro/litro pari a circa il 40%.

Quando si parla di porchetta bisogna tener presente che ogni regione in cui viene consumata ha la sua profonda tradizione. Contessa 1522 è un’eccellenza artigianale di Città di Castello, in Umbria, e segue la lavorazione secondo metodi tramandati nel tempo: viene utilizzata solo carne di maiale femmina, accuratamente disossata e insaporita con sale, pepe e finocchio, senza aggiunta di aglio e fegato. Ogni pezzo viene massaggiato a mano per 40 minuti, poi lasciato riposare per 13 ore in condizioni controllate di temperatura e umidità, prima di essere cotto per oltre 7 ore a circa 220 gradi, ottenendo così una crosta croccante e dorata. Il risultato è una carne morbida e scioglievole che, esaltata dal pepe, diventa quasi balsamica. Oltre alla porchetta tradizionale, Contessa 1522 propone anche il “Paté di Contessa”, confezionato in vasetti di vetro o in comodi… tubetti con tappo.

Guarda al Messico l’ultima linea da Noalya, azienda toscana che produce cioccolati pregiati secondo la logica del tree to bar: ad arricchire una gamma variegata di 33 tipologie di cioccolato, tra cui 11 Grand Cuvée Character e 22 Esprit Grand Cru monorigine, il patròn Alessio Tessieri ha lanciato a Taste tre cioccolati criollo provenienti da altrettanti regioni del Messico, tutti all’80%. Si tratta della Perla de Soconusco, di Encanto de Chiapas e di Almendra Blanca de Tabasco, con livelli crescenti di speziatura e complessità. Noalya completa così un carnet che già conta cioccolati – coltivati anche all’interno di piantagioni di proprietà – provenienti da Colombia, Guatemala, Trinidad, Ecuador, Nicaragua, Repubblica Dominicana, Jamaica, Cuba, Honduras, Grenada, Brasile, Perù, Costa Rica, Papua Nuova Guinea, Madagascar, Tanzania, Vietnam, Java e, ovviamente, Venezuela.

Il Palagiaccio, storica fattoria toscana con radici che affondano nel Medioevo, continua a innovare senza perdere il legame con la sua tradizione casearia. Tra le novità più intriganti, spicca il famoso “Blu Mugello” affinato con vodka distillata dal latte, un progetto visionario nato dalla collaborazione con Julian Biondi. Due le versioni differenziate dall’aggiunta di cipolla caramellata o arancia candita durante l’affinamento. Il risultato è un profilo aromatico inedito: sfumature lattiche morbide si intrecciano con una leggera nota eterea, creando un equilibrio sorprendente tra dolcezza e intensità. Un esperimento audace che conferma l’anima pionieristica del Palagiaccio, capace di riscrivere le regole dell’affinamento con eleganza e carattere.

Per la prima volta, Latteria San Salvatore approda a Taste portando con sé l’anima autentica del Cilento in un formato inedito e raffinato. Tra le novità, spiccano i vasetti di cremoso al latte di bufala senza zuccheri aggiunti: un omaggio alla purezza del prodotto, dove la qualità della materia prima emerge senza filtri, con una dolcezza naturale e una consistenza avvolgente. Ma il vero gioiello della gamma è il vasetto alla pastiera, tributo alla tradizione napoletana che sorprende per l’equilibrio perfetto tra i sentori di grano cotto, ricotta e scorza d’arancia, reinterpretati con la delicatezza del latte di bufala. Il tutto racchiuso in un vasetto di terracotta che non è solo un contenitore, ma una dichiarazione d’intenti: buono per chi lo assaggia, giusto per l’ambiente, bello da vedere. E primo yogurt al mondo con la filiera tracciata in blockchain da Authentico.

A Taste, il Caseificio Busti porta con sé oltre un secolo di tradizione casearia toscana, un’eredità fatta di qualità, ricerca e passione per il latte ovino. In questa edizione, presenta due prodotti: da un lato, il Pecorino infiltrato con confettura di more, una creazione dal perfetto equilibrio tra la dolcezza naturale della frutta e la sapidità del formaggio. Dall’altro, il Pecorino con Polline di Castagno, omaggio ai profumi autentici della natura: il polline dona al pecorino sfumature floreali e aromatiche, arricchendo la struttura complessa e avvolgente del formaggio.

L’Arte della Pasta è un’eccellenza emiliana che unisce tradizione e innovazione nella produzione di pasta fresca artigianale. L’azienda di Minerbio (Bo) ha saputo valorizzare le autentiche ricette della sfoglia bolognese attraverso tecnologie all’avanguardia e la logica dell’industria 4.0. Grazie a una collaborazione con il CIRI (Centro di ricerca dell’Università di Bologna) ha sviluppato un processo innovativo che estende la shelf life dei prodotti senza comprometterne la qualità. La selezione proposta al Taste riflette questa filosofia: dalle classiche tagliatelle alla bolognese ai tortellini e tortelloni, fino ai caratteristici balanzoni dal sapore di mortadella artigianale. Rigorosa la scelta delle materie prime, tracciate e controllate con sistemi avanzati.

Oltre ai suoi pregiati funghi ipogei di origine umbra, l’azienda di tartufi San Pietro a Pettine ha portato al Taste una particolare fragranza al tartufo, da spruzzare per aggiungere corpo e sapore alle sue preparazioni a base di tartufo nero.

Simbolo di eccellenza dolciaria campana, la storica Pasticceria De Vivo ha svelato in anteprima a Taste la “Campana Caprese”, reinterpretazione della tradizionale torta Caprese, pensata come speciale novità per la Pasqua. Se il design si ispira alla forma del campanile della celebre Piazzetta di Capri, l’impasto – frutto di una lunga lavorazione artigianale – è a base di cacao lievitato naturalmente, arricchito con pasta di mandorla, cioccolato fondente di alta qualità e un’infusione di mandorla che dona al dolce una fragranza unica. Viene immerso in un delicato infuso, che esalta la morbidezza dell’impasto e ne impreziosisce il sapore.

Il frantoio La Ranocchiaia di San Casciano, alle porte di Firenze, ha presentato un connubio di stagione abbastanza insolito: il suo olio – sia monovarietale sia un blend delle cultivar toscane più diffuse – da abbinare alla schiacciata alla fiorentina.

