Prendi i piatti di un maestro dell’alta cucina fiorentina come Filippo Saporito, e mettili a confronto con una tecnica di cottura trendy come il barbecue coreano. Prendi il suo “storico” piccione e immaginalo servito direttamente al tavolo, giusto per avere un’idea. Il risultato è un punto d’incontro tra due mondi diversi, un’esperienza gastronomica da non perdere. L’appuntamento è per mercoledì 22 ottobre dalle 20, quando il ristorante coreano Hallasan (via Guelfa 98r) ospiterà un evento esclusivo che promette di mescolare la tradizione toscana con i sapori decisi della cucina asiatica: Un Korean BBQ… Saporito.

Un’occasione sia per chi conosce la cucina della Leggenda dei Frati e quella di Hallasan, sia per chi ama sperimentare un connubio fuori dall’ordinario. L’evento non è una semplice cena internazionale, ma un vero e proprio dialogo culinario tra due mondi: la raffinata cucina contemporanea italiana e le ardenti note del barbecue coreano. Questo tipo di cena non è solo consumo alimentare, ma racconto. Dalla scelta dei vini, ben integrati nel percorso, all’accostamento tra elementi tradizionali toscani e sapori coreani, l’evento mira a stimolare la curiosità del palato e della mente.

Il menù della cena
Il percorso gastronomico si apre con un tris di antipasti:
- Terrina di fegatini con Pan de’ Santi
- Tartare di manzo
- “Rosa” di barbabietola
Questi piatti vengono accompagnati da un Vermentino Belguardo V (Mazzei), selezione pensata per bilanciare delicatezza e struttura in vista del BBQ che seguirà.
BBQ — al centro la materia prima
Qui si dà spazio alla carne e al fuoco: i protagonisti sono i pregiati tagli di manzo di Hallasan, storica cucina coreana ospitata in questa serata, accostati al piccione firmato dallo chef Filippo Saporito.
Questo momento è accompagnato da un Chianti Classico Ser Lapo (Mazzei), che dovrà sostenere la rotondità della griglia e reggere le note affumicate.
Primi — memoria tra oriente e occidente
A seguire, la cena prende una piega ibrida:
- Japgokbap (riso con manzo e verdure), piatto tipico coreano
- Maccheroni con agnello, cipollotti e ricotta salata
Per questi primi “di mezzo”, è previsto un Cabernet Sauvignon Philip (Mazzei), un vino con corpo e tannino capace di reggere sia le parti “grasse” sia gli elementi minerali.
Dessert — chiusura dolce e meditata
Il finale è costruito all’insegna del contrasto e della leggerezza:
- Bavarese di riso e arancia
- I Ricciarelli di Ombretta
Il tutto accompagnato da un Moscato d’Asti della Cantina Monterossa, per chiudere con profumi, dolcezza e un tocco agrumato.
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