domenica 25 Ottobre 2026
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Val d’Orcia: Oreade, l’angolo gourmet di Monteverdi Tuscany

Alla guida di "Oreade" - il ristorante fine dining di Monteverdi Tuscany, in val d'Orcia - c'è lo chef toscano Riccardo Bacciottini, che propone una cucina contemporanea frutto delle sue esperienze internazionali

Arroccato su una collina nella splendida Val d’Orcia toscana, dopo la Seconda guerra mondiale il borgo medievale di Castiglioncello del Trinoro (Comune di Sarteano, Siena) rischiava di cadere nell’oblio. Anni dopo, durante una vacanza l’avvocato americano Michael L. Cioffi rimase affascinato dal luogo e iniziò ad acquistare proprietà, affidando poi all’architetta romana Ilaria Miani il compito di trasformare un gruppo di antiche dimore in un raffinato boutique albergo diffuso.

Oggi, Monteverdi Tuscany – chiamato Monteverdi da Michael L. Cioffi, amante della musica, per descrivere la collina che occupa e per onorare il grande umanista e compositore italiano Claudio Monteverdi (1567-1643) – è parte integrante del borgo, con le sue stradine acciottolate che si snodano tra camere e suite, una piscina incastonata tra le mura di pietra, rigogliosi giardini, un centro benessere, due ristoranti, una biblioteca, una galleria d’arte contemporanea, un’accademia di cucina e una suggestiva chiesa del XIV secolo adibita a sala da concerto. Un luogo di quiete, dove la natura, l’architettura e l’uomo si incontrano in uno scenario di bellezza su più livelli.

Incastonato nella via principale del borgo medievale si trova Oreade, il cui nome si ispira alle ninfe delle montagne, il ristorante fine dining (aperto solo a cena) parte del nuovo capitolo dell’ambizioso progetto di espansione che la proprietà di questo gioiello dell’ospitalità in Val d’Orcia sta portando avanti.

ph. Renzo Serafini

Il ristorante, firmato dal rinomato studio di architettura Foster + Partners, con soli quattordici coperti, racconta una storia di passione, esperienza e amore per il territorio toscano, creando un’atmosfera intima e unica con le delizie gastronomiche proposte dall’execuive chef Riccardo Bacciottini.

Di lui avevamo parlato qui a proposito dell’osteria Zita: nato e cresciuto a Poggibonsi (Siena), Riccardo Bacciottini ha alle spalle una carriera professionale di alto livello, iniziata a Parigi sotto la guida di Edoardo D’Alto, allievo di Gualtiero Marchesi. Da Parigi a Londra presso il Maze di Gordon Ramsay, ma l’esperienza più importante per Riccardo è stata senza dubbio quella al Noma di René Redzepi, uno dei ristoranti più influenti e innovativi al mondo.

“Nonostante avere avuto il privilegio di formarmi accanto a grandi maestri della cucina internazionale il mio cuore è sempre stato legato alla Toscana – sottolinea Riccardo – una terra generosa dalla quale trovo ispirazione e un profondo senso di appartenenza. Essere tornato alle mie radici, in terra di Siena a Monteverdi Tuscany, per poter esprimere la mia arte culinaria proprio dove tutto ha avuto inizio è un dono prezioso”.

Un dono prezioso che Riccardo trasporta all’Oreade dove crea nei – articolati nei due menu degustazione, ‘Storia e Territorio’ e Scoperta Vegetale’ (entrambi con sette portate a 150 euro, più altri 100 con i vini in pairing) – una serie di piatti innovativi e al contempo profondamente radicati nella tradizione in un viaggio attraverso sapori in continua evoluzione.

Un viaggio goloso che si apre nel menu ‘Storia e Territorio’ con Uova e Uova (Uova di trota grigliate, maionese all’anguilla e scalogno) e si chiude con Sambuco (Mouse di fiori di sambuco, limone, meringa e sorbetto al dragoncello, mentre nella ‘Scoperta Vegetale’ il menu si apre con la Mela (Mela selvatica, geranio, ribes nero e timo limonato) e si chiude con Mora e Carota (Mousse di carota, mora e sorbetto di gelso fermentato). Il tutto può essere accompagnato da una valida carta di vini, selezionati da Giuseppe Pio Iannicelli, maître e sommelier.

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