domenica 25 Ottobre 2026
HomeNewsVincenzo Capuano apre...

Vincenzo Capuano apre anche a Firenze

Il celeberrimo pizzaiolo napoletano annuncia la nuova apertura in Via Ghibellina dai suoi canali social

Non poteva mancare Firenze.

Dopo 21 sedi in Italia e 5 all’estero, sembra quasi normale che il marchio del pizzaiolo Vincenzo Capuano si estendesse anche alla città gigliata. L’annuncio, alla sua maniera, è stato dato attraverso i canali social: con un reel su Instagram nella tarda serata di venerdì 11 luglio – e che alla stesura di questo articolo conta già 125.000 visualizzazioni – poi rilanciato su TikTok, in cui Capuano indossa con orgoglio la divisa di 50 Top Pizza, la famosa classifica in cui si posizionò 14° del 2023, nella speciale categoria World Artisan Pizza Chains.

In realtà nel mondo degli addetti ai lavori la notizia circolava da un po’: si sapeva per esempio che la nuova sede era alla ricerca di personale ed aveva pubblicato diversi annunci di lavoro su diversi siti specializzati.

Capuano non ha davvero bisogno di presentazioni: un innovatore della tradizione napoletana, un comunicatore figlio di questi tempi, a sua completo agio sui social media ma anche nel circo televisivo (frequenti le sue apparizioni nel programma di Antonella Clerici È sempre Mezzogiorno). Ma soprattutto imprenditore di successo, ormai alla testa di un impero globale che porta il suo nome. Non sorprende allora che tra i complimenti ricevuti su Instagram ci sia quello di un personaggio con una storia molto simile, Tommaso Mazzanti, alias l’Antico Vinaio:

L’appuntamento è per lunedì 14 luglio a partire dalle ore 19 in Via Ghibellina 46 rosso: pizza gratis e per i primi 100 anche una maglietta in regalo.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Emiliano Wass
Emiliano Wass
Antropologo, docente universitario, consulente editoriale, traduttore e curatore. giornalista pubblicista. All'enogastronomia arriva dall'antropologia, convinto che il cibo sia l'unico vero elemento identitario delle persone. Ha svolto lavoro di campo in Messico, occupandosi di diritti e tradizioni indigene. Ha scritto su Finzioni, Doppiozero, Scrivo.me, Distillerie.it, FirenzeToday.

ARTICOLI SIMILI

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...