martedì 27 Ottobre 2026
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Montepulciano, una festa celebra i 40 anni della Docg più antica d’Italia

Nel cuore di Montepulciano va in scena la serata per celebrare i 40 anni della più antica Docg d'Italia con una grande festa in piazza Grande: premiata anche Sara Simeoni.

foto di Pasquale Paradiso

Una festa per il solstizio d’estate, un gala sotto le stelle per uno dei vini più rappresentativi e rinomati d’Italia. “Il Vino Nobile di Montepulciano e la favola di Orfeo”, è il tema dell’evento che si è tenuto la sera del 21 giugno – il solstizio d’estate, appunto – nella straordinaria cornice di Piazza Grande della città rinascimentale. E’ qui, fra l’altro, che nell’occasione è stato assegnato il premio Grifo Nobile 2023 al presidente della Commissione Agricoltura alla Camera, Mirco Carloni, “per la sensibilità e l’attenzione ai temi dell’agricoltura, della vitivinicoltura, e in particolare per l’impegno alla valorizzazione del made in Italy in Europa e nel mondo”.

Ma la serata del Consorzio del Nobile di Montepulciano non è stata solo l’occasione per celebrare il solstizio d’estate, bensì anche i 40 anni della più antica Docg d’Italia (1980), anniversario tecnicamente caduto durante il biennio della pandemia e festeggiato adesso con lo chef più stellato d’Italia, Enrico Bartolini, che non ha nascosto come “Montepulciano e la Valdichiana sono destinazioni turistiche che amo, come le valli favolose che circondano Siena. I sapori sono decisi e pieni di personalità”.

Altro ospite d’eccezione della serata in piazza Grande è stata l’atleta e icona sportiva Sara Simeoni, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Mosca 1980 per il salto in alto, che nell’occasione è stata premiata come ambasciatrice del Vino Nobile.

Particolarmente apprezzato, poi, l’intervento del governatore toscano Eugenio Giani, così come quelli di Lamberto Frescobaldi e Riccardo Cotarella. Istituzioni, ospiti, giornalisti e produttori insieme per celebrare un prodotto d’eccellenza, fortemente identitario, vanto e rappresentazione di un territorio (su cui incide per il 70% dell’economia) soprattutto dal momento che la zona di produzione di questo vino è molto circoscritta – comprende il solo territorio comunale di Montepulciano – di cui è stato traino e perno per lo sviluppo di flussi turistici ormai consolidati.

Altrettanto importanti sono i numeri legati al Vino Nobile di Montepulciano, che tra valori patrimoniali, fatturato e produzione “pesa” un miliardo di euro. Circa 65 milioni è il valore medio annuo della produzione vitivinicola, con 2.000 ettari vitati (ovvero il 16% circa del paesaggio comunale) tra Vino Nobile di Montepulciano Docg (1.208) e Rosso di Montepulciano Doc (324), che danno lavoro a oltre 250 viticoltori e circa un migliaio di dipendenti fissi impiegati dal settore vino a Montepulciano, ai quali se ne aggiungono altrettanti stagionali. Nel 2022 sono state immesse nel mercato 7,1 milioni di bottiglie di Vino Nobile (+6% rispetto al 2021) e 2,8 milioni di Rosso di Montepulciano (+7,7% rispetto al 2021).

A tutela del patrimonio rappresentato dal Vino Nobile di Montepulciano si è schierato l’onorevole Carloni, facendo riferimento alla necessità che politica e istituzioni difendano e sostengano il mondo agricolo. “Questo vino – ha spiegato – è l’espressione massima del successo, perché unisce la bellezza dei luoghi al valore delle produzioni. Ma tutto ciò è minacciato anche da direttive UE, perché l’Europa entra su discipline che a volte impattano sui sistemi produttivi molto più di quel che si pensa, e qui noi dobbiamo tener fermo un presidio in maniera politicamente trasversale. In tema di etichettature, ad esempio, tutti i partiti in Commissione hanno votato all’unanimità contro la risoluzione dell’Irlanda che vuole ‘certificare’ che il vino è pericoloso. Ebbene – ha concluso – mettere sullo stesso piano il vino e una bevanda fortemente alcolica vuol dire travolgere un’esperienza millenaria”.

Attività realizzata con il contributo del MASAF, ai sensi del decreto direttoriale n. 553922 del 28 ottobre 2022 (cfr. par. 3.3 dell’allegato D al d.d. 302355 del 7 luglio 2022)

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