Firenze: il locale di street food etnico Vino & Ravioli cambia nome, e lancia un concorso online per trovare un nuovo brand. In palio, 250 euro in consumazioni

Complice un passaparola urbano di quelli che alle scuole di marketing non ti insegnano, con il nome di Vino & Ravioli si è guadagnato un posto nell’elenco dello street food etnico a Firenze. Adesso però per la rivendita di ravioli orientali in via Ponte alle Mosse è arrivato il momento di cambiare nome, ufficialmente in vista di un ampliamento dei servizi: in fondo forse Vino & Ravioli non rendeva giustizia alla particolarità della struttura, che prima del Covid nelle ore di maggior afflusso permetteva di rivivere l’esperienza di una bancarella del mercato di Singapore o un Izakaya nel cuore di Tokyo.

In uno spazio in cui bancone e cucina sono praticamente fusi, e tutto viene cucinato davanti agli occhi dei clienti, il proprietario abruzzese Lorenzo e la compagnia cinese Mei realizzano un menù ridotto ma interessante, tra arrosticini marinati in salse orientali, jiaozi all’occidentale preparati espressi in diverse versioni e alcuni semplici piatti “fusion”. Da bere vino alla spina, servito al bicchiere.

Adesso però Vino & Ravioli cambia nome, e a scegliere il prossimo saranno i clienti. Questa la scelta della proprietà – la società ItalPrima, che vuole così unificare i due brand in un’unica denominazione – che ha lanciato un concorso sui social mettendo in palio 250 euro in consumazioni. “Il nome dovrà essere originale e di grande impatto. Dovrà essere caratterizzato dalla creatività e dovrà avere una forte riconoscibilità”. Il nuovo nome dovrà essere composto da 1 o 2 parole (ma non oltre le 15 battute), originale, e dovrà distinguersi per semplicità (“diretto, dinamico e facile da memorizzare”). Al contrario, non dovrà “ricondurre a una caratterizzazione descrittiva troppo limitante” né “a significati troppo generici”.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe 1978, sposato con due bimbi, giornalista professionista dal 2007, è membro della World Gourmet Society e dell'Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana. E’ stato redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove per anni si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia. In seno alla stessa testata è curatore dell’inserto semestrale Speciale Pitti Uomo. Oggi è un libero professionista: collabora con diverse testate – sia online che cartacee – nel settore degli eventi e delle eccellenze del territorio, in particolar modo nel campo enogastronomico. E’ coideatore del progetto “Le cene della legalità” (2013) e autore de “L’Opera a Tavola” (2014), nonchè fondatore del sito www.itrelforchettieri.it, embrione del Forchettiere.

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