sabato 12 Settembre 2026
HomeStorie e personaggiDa Gragnano 28...

Da Gragnano 28 Pastai, la prima pasta tracciata con tecnologia blockchain

Grazie ad uno speciale QR code presente in ogni confezione di pasta 28 Pastai i consumatori possono rintracciare tutta la catena di produzione. Dal campo ai tempi di essiccazione fino al confezionamento

pasta 28 Pastai

Molti si ricorderanno bene i numerosi scandali che puntualmente, ogni anno, investono la pasta italiana. Grani stranieri spacciati per italiani, prodotti realizzati fuori dall’area IGP, presenza di glifosato e pesticidi. Ma anche tempo e temperature di essicazione e tipologia di trafila non veritiere.

L’idea del pastificio artigianale 28 Pastai di Gragnano è proprio quella di mettere fine alle polemiche sulla veridicità di alcune caratteristiche peculiari delle paste artigianali e garantire al consumatore trasparenza. Come? Con la tracciabilità totale della filiera, realizzata grazie alla collaborazione con Authentico, azienda campana leader nella certificazione di filiera in blockchain. Su ogni singola confezione di pasta c’è un QR code che consente ai consumatori di rintracciare tutta la catena di produzione. Dai campi di grano alla semola selezionata dal mulino di fiducia, passando per il lento processo di essiccazione fino al confezionamento del singolo lotto di pasta. Il tutto con una trasparenza mai offerta prima da un pastificio. Una tecnologia mai usata prima sulla pasta, che ha fatto guadagnare all’azienda il Premio Food 2022 come prodotto più innovativo dell’anno.

Il pastificio

Il nome del marchio nasce dall’idea di valorizzare le storie e le competenze di 28 pastai, realmente esistiti o leggendari. Nel tempo questi personaggi hanno contribuito con il loro sapere e know-how a trasmettere tecniche di lavorazione, segreti e tradizioni e contribuire alla crescita di questo prodotto unico del Made in Italy nel mondo.

pasta 28 Pastai

Il pastificio ha una capacità produttiva di 750.000 kg/anno e, pur mantenendo la vocazione artigianale, è considerato tra i più moderni e innovativi impianti per la produzione di pasta di Gragnano. È situato nell’edificio storico che agli inizi del `900 era la sede del Molino e Pastificio Emidio Di Nola, a picco sulla Valle dei Mulini.

La Pasta di Gragnano IGP 28 Pastai

La semola utilizzata per produrre i 28 formati è un’accurata selezione dei migliori grani duri italiani che crescono lungo la regione costiera adriatica centrale, tra Abruzzo e Molise, sulle colline frentane. Una miscela esclusiva brevettata, nata da oltre un anno di ricerca. È prodotta da Zara Cereali che segue il grano dalla semola alla molitura, all’insegna della massima trasparenza. La volontà è quella di garantire ai consumatori materie prime italiane sicure, sane e di eccellente qualità.

pasta 28 Pastai

“Da secoli, per noi di Gragnano l’alchimia è l’unione di acqua, grano, vento e passione che trasforma elementi semplici in Pasta di Gragnano IGP, amata e riconosciuta in tutto il mondo. Ma oltre alla pasta, su cui negli ultimi anni c’è stata molta confusione, vogliamo portare sulle tavole di casa e dei ristoranti qualcosa di più: la trasparenza! È quello che abbiamo cercato di fare con 28 Pastai certificando tutto il processo produttivo con la migliore tecnologia esistente, la blockchain, accessibile da qualsiasi smartphone. Questa tecnologia è un registro digitale pubblico sicuro, verificabile e permanente nel tempo. Grazie ad essa possiamo raccontarvi tutto della nostra pasta e lasciarvi verificare, con la massima semplicità, l’origine del grano, il tempo e la temperatura di essiccazione. Una vera e propria rivoluzione”, racconta Elena Elefante, alla guida del pastificio.

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

Francesca Luna Noce
Francesca Luna Noce
Classe 1995, Francesca Noce si laurea a Firenze in Viticoltura ed Enologia, iniziando fin da subito a lavorare come enologa nel Chianti Classico. Nel 2020 continua gli studi a Pisa in Innovazione Sostenibile in Viticoltura ed Enologia. Enologa, critica enogastronomica e insegnante fiorentina, è autrice di articoli e degustazioni legati alla divulgazione enologica in Italia e all’estero

ARTICOLI SIMILI

Il 21 settembre rinasce Bibite Corallo, un marchio scomparso da 60 anni. Un progetto no-profit che intreccia storia, gusto e recupero delle Terme del Corallo

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Dal Locale a SantaBar, cosa si muove a Firenze dietro il bancone

Negli ultimi giorni Firenze è alle prese con una serie di novità importanti nel campo della mixology, sia per lo spessore dei protagonisti che per la rilevanza dei locali coinvolti. Il bar manager Daniele Cancellara lascia Rasputin, così come Fabio Fanni il Locale. E in via Pier Capponi Santabarbara raddoppia con SantaBar

Italian Chef Charity Night, raccolti 12mila euro per UNHCR

Nonostante la pioggia, oltre 400 persone sul rooftop del The Social Hub Belfiore per il decennale della Italian Chef CHarity Night. Ai fornelli anche due chef rifugiati, da Siria e Afghanistan

A Casa Santoni nasce “Il Salotto”: domenica a Chianciano libri, musica e pici

Domenica 6 settembre Casa Santoni, a Chianciano Terme, inaugura “Il Salotto di Casa Santoni”, un nuovo ciclo di appuntamenti dedicato a libri, musica, incontri e protagonisti del territorio. Il primo evento si intitola “Visioni a km zero” ed è...