domenica 25 Ottobre 2026
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Formaggi: le “Forme d’arte” di Paolo Piacenti

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Arte… e pecorino, uniti dal concetto di “forma”. Se finora di un buon formaggio si poteva dire che era fatto a regola d’arte, d’ora in avanti questo connubio avrà una valenza supplementare. Grazie all’intuizione semantica – “Forme d’Arte” è il nome del progetto – e alla passione dell’imprenditore Paolo Piacenti, alcuni dipinti dei maggiori artisti contemporanei italiani e internazionali sono stati scelti per impreziosire le etichette di formaggi pecorini.

Il debutto ufficiale dei formaggi risale a qualche anno fa, e periodicamente la “collezione” di Piacenti si arricchisce con nuove partnership: l’ultima in ordine di tempo è avvenuta il 29 luglio al Forte Belvedere di Firenze in occasione della performance live dell’artista fiorentina Elisabetta Rogai, con una degustazione per 150 selezionati ospiti. Per ora, a Firenze le “Forme d’arte” si trovano al Cavolo Nero Bistrot (via Guelfa, 100).

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“L’arte antica di fare i formaggi – spiega Piacenti – non poteva che sposarsi con la forma d’arte per eccellenza, la pittura. Da questa idea e dall’amicizia di un gruppo di artisti profeti della pittura contemporanea, tutti legati alla Toscana per nascita, ispirazione o dimora, si concretizza il mio sogno”. E così, da tempo Paolo Piacenti coltiva la passione per il formaggio con quella dell’arte e della bellezza.

Ecco, a due a due, alcune delle etichette con i dipinti degli artisti coinvolti: prima di Elisabetta Rogai il parterre già contava artisti come Fabio Calvetti, Antonio Biancalani, Alain Bonnefoit, Edward Giobbi, Yoshioka Masato, Carlo Romiti, Sergio Agostini, Nico Paladini e Giovanni Maranghi.

I dipinti di Nico Palladini e Giovanni Maranghi
I dipinti di Nico Palladini e Giovanni Maranghi
I dipinti di Alain Bonnefoit ed Elisabetta Rogai
I dipinti di Alain Bonnefoit ed Elisabetta Rogai
I dipinti di Fabio Calvetti e Masato Yoshioka
I dipinti di Fabio Calvetti e Masato Yoshioka

 

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