domenica 25 Ottobre 2026
HomeNewsMondiali a Tavola...

Mondiali a Tavola / gruppoB: chi passa il girone di qualificazione?

Finalmente si parte! Dopo aver annunciato l’evento Mondiali a Tavola e spiegato le regole e i raggruppamenti per girone, è arrivato il momento di mettere a confronto i piatti delle quattro squadre del Gruppo B (Olanda, Cile, Australia e Spagna). Presentiamo ed esaminiamo i diversi piatti tipici:

OLANDA – Stamppot

Stamppot

Realizzato con patate schiacciate e verdure, lo Stamppot è un piatto tradizionale della cucina olandese. Le verdure sono di un solo tipo o più generi, di solito crauti, indivia, cavolo o carote e cipolle (quest’ultima variante si chiama hutspot). Lo stamppot viene accompagnato di solito con una salsiccia affumicata oppure carne stufata. L’origine dello stamppot è sconosciuta, ma è un piatto olandese molto noto e può costituire un pasto economico, nutriente ed energetico.

CILE – Pastel de Choclo

Pastel de Choclo

Realizzato con carne macinata, pollo, mais e uova sode, il Pastel de choclo è un piatto unico famosissimo della tradizione cilena, che in Italia può essere realizzato non utilizzando il classico choclo – ovvero il mais locale, perchè è praticamente impossibile da trovare – ma un normale mais in scatola. A volte, in superficie viene sparso dello zucchero di canna. Altre volte, invece, il pangrattato (più vicino alle nostre sensibilità).

AUSTRALIA – Kangaroo pie

kangaroo pie

Il nome non tragga in inganno, non è un pasticcio di canguro: si tratta di una sorta di strudel con pasta sfoglia arrotolata, ripieno di merluzzo e cetriolini sott’aceto e cipolle, servita con una salsa al cheddar. La kangaroo pie deve il suo nome al marsupio del canguro. 

SPAGNA – Paella valenciana 

paella valenciana

Chi non l’ha mai mangiata, una volta? Pur nelle sue innumerevoli varianti, la ricetta della Paella alla Valenciana – ormai considerato un piatto tradizionale della cultura spagnola – prevede riso, e la rosolatura di carne marinata, verdure verdi, aglio, pomodoro e fagioli, a cui si aggiungono brodo e spezie come parica, zafferano e rosmarino.

Chi merita di passare il turno, secondo voi? Votate!

[yop_poll id=”3″]

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

La Guida Michelin avrebbe utilizzato l'intelligenza artificiale per scrivere le recensioni di alcuni ristoranti di Dallas, negli Stati Uniti. A sostenerlo è un'inchiesta pubblicata...

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...