domenica 25 Ottobre 2026
HomeStorie e personaggiCipolla di Certaldo,...

Cipolla di Certaldo, premiata la “regina” delle zuppe

Il concorso per la miglior zuppa di cipolla di Certaldo incorona la preparazione della signora Roberta Baroncini. Lo ha stabilito una giuria di giornalisti, chiamata a valutare tra sette diverse versioni del tradizionale piatto contadino

zuppa di cipolla di Certaldo - I tre forchettieri

C’è chi l’ha preparata simile a una vellutata, uniforme e omogenea. Chi ha voluto inserire il pane, sotto forma di tocchetti croccanti oppure di fette ampiamente “affogate” in fondo al piatto. Chi l’ha servita in eleganti zuppiere del servizio buono e chi in teglie da forno. Chi ha saputo dorare la cipolla di Certaldo e chi invece l’ha mantenuta di un colore abbastanza “ospedaliero”. Alla fine, però, come spesso accade l’importante è il confronto e l’arricchimento che da esso deriva. Ecco perché il premio per la miglio zuppa di cipolla di Certaldo ha sancito il successo della materia prima in sé, oltre che della zuppa effettivamente vincitrice.

zuppa di cipolla di Certaldo - I tre forchettieri

La gara, organizzata dal consorzio dei produttori della Cipolla di Certaldo, ha visto una giuria di giornalisti – incluso il sottoscritto, ça va sans dir – alle prese con sette diverse versioni del tradizionale piatto contadino. Punto di partenza è la ricetta base, semplice e lineare, che parte dai pochi ingredienti richiesti: cipolla di Certaldo, olio e brodo (di carne o vegetale). Tutto il resto – pane, formaggio, aromi, ecc… – è lasciato alla fantasia dello chef, all’intuizione e al rispetto della tradizione di famiglia.

zuppa di cipolle di Certaldo - I tre forchettieri

Ecco così in gara a Certaldo la versione con formaggio parmigiano gratinato, apprezzata perché non eccessivamente brodosa, fianco a fianco con la zuppa con tre diversi tipi di pane (al formaggio, all’olio e al naturale). Nel mio personale giudizio hanno avuto più successo le zuppe dai colori tendenti al dorato, le buone densità e le consistenze sufficienti da far riconoscere la cipolla di Certaldo, mentre sono state penalizzati i “grigi”, le eccessive acquosità e le versioni troppo “omogeneizzate”. Difetto abbastanza diffuso, una salatura forse talvolta eccessiva: la spiegazione potrebbe andar ricercata nei brodi in dado, ma è solo un’ipotesi.

vincitrice

Alla fine, il concorso ha premiato la zuppa di cipolla di Certaldo della signora Roberta Baroncini, cui vanno – naturalmente – i complimenti dei Tre Forchettieri.

premio

Segui Il Forchettiere su Google
Aggiungi Il Forchettiere alle tue fonti preferite per trovare più facilmente i nostri articoli nelle Notizie principali di Google.

Rimani aggiornato: iscriviti!

ARTICOLI SIMILI

Lorenzo Ruggeri, direttore del Gambero Rosso, ripercorre quattro decenni di rivoluzioni a tavola e guarda al futuro tra intelligenza artificiale, nuove generazioni e libertà di giudizio: «Non è più tutto straordinario. Dobbiamo riappropriarci dell’autenticità».

DELLO STESSO AUTORE

Continua a leggere

Essenza, con Stefano Cavallini a Borgo Pignano il girarrosto torna protagonista

Lo chef Stefano Cavallini, primo italiano a conquistare una stella Michelin all’estero, torna a Firenze alla guida del ristorante di Borgo Pignano Florence: una cucina essenziale tra cotture allo spiedo, servizio al tavolo e memoria gastronomica.

50 Best, Ana Roš si sfila: «Preferisco investire nel ristorante, non nella visibilità»

La chef slovena di Hiša Franko non andrà alla cerimonia di Lima del 4 novembre. Nel mirino non c'è la qualità dei colleghi, ma il tempo e le risorse che i ristoranti devono dedicare a eventi, viaggi stampa e campagne promozionali per restare nel radar della gastronomia internazionale.

Antropologia della pizza tonno e cipolla. Storia di un pregiudizio napoletano

Venticinque anni fa, in una pizzeria di Verona, la mia allora fidanzata ordinò una pizza tonno e cipolla. Io rimasi scioccato. E non mancai di farglielo notare, con quella fastidiosa sicumera che soltanto un napoletano convinto di conoscere tutto...