sabato 12 Settembre 2026
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Fabio Picchi lancia le “albicocche di Firenze”, sui social è già derby con Prato

Il titolare di C.Bio, già anfitrione del Cibreo, lancia con un post su Facebook le “albicocche di Firenze”. Ma la somiglianza con le “pesche di Prato” è notevole, e sui social è già aria di derby con Paolo Sacchetti

fabio picchi albicocche di Firenze

Immaginate un dolce a base di due semisfere di pan brioche bagnate nell’alchermes con al centro uno strato di crema pasticciera. Avete pensato alle pesche di Prato? Non siete i soli, ma la risposta potrebbe non essere (più) quella giusta. Già, perché con un lungo post su Facebook Fabio Picchi – titolare di C.Bio, già anfitrione del Cibreo e del Teatro del Sale – ha lanciato le “albicocche di Firenze“. Piuttosto simili alle pesche di Prato, per usare un eufemismo. Beh, facile immaginare che Picchi avesse ben presente che un dolce del genere avrebbe scatenato qualche polemica, e infatti così è stato.

Ma lui, ben conscio delle reazioni che avrebbe suscitato tra il pubblico (tra cui c’è stato chi ha azzardato paragoni con sedicenti pesche marchigiane o abruzzesi), ha risposto con impeccabile aplomb british a chi gli faceva notare l’inevitabile somiglianza con le pesche di Prato. Il ristoratore ha quindi spiegato a tutti che “le pesche di Paolo Sacchetti sono insuperabili, queste le facciamo noi… e infatti sono le Albicocche di Firenze!”. Aggiungendo che “sono più piccole, più costose e con qualche segreto…”. La differenza più importante sta anche nelle quantità prodotta, poiché pare che le albicocche di Firenze saranno a tiratura limitata, non più di una ventina al giorno.

albicocche di Firenze

La disfida del pan brioche nasce con un post su Facebook: “Alla C.Bio oggi sono nate le albicocche di Firenze”, ha scritto Fabio Picchi, postando anche una foto per spiegare l’arrivo del nuovo dolce nella sua bottega-mercato in Sant’Ambrogio. E i commenti non sono affatto mancati, in massima parte dedicati a evidenziare la somiglianza con le celebri “pesche” ideate da Paolo Sacchetti della pasticceria “Nuovo Mondo” in via Garibaldi a Prato.

E Paolo Sacchetti, fiorentino di nascita ma pratese d’adozione, come l’ha presa? Beh, non benissimo. “Con questa storia delle albicocche di Firenze – spiega il titolare del ‘Nuovo Mondo’ a Prato – Fabio Picchi l’ha fatta fuori dal vaso. Siamo amici, tanto che quando ha aperto C.Bio ero io a curare la pasticceria prima che arrivasse il Covid. Non vorrei essere frainteso: è un grande, un faro della cucina, una persona verso la quale nutro una stima enorme. Però sulla pasticceria ha perso l’occasione per tacere. Mi fa comunque piacere che sia accaduto – continua – perché almeno si torna a parlare delle pesche di Prato, e devo ammettere che sono contento di vedere come i pratesi si siano ormai appropriati di questo dolce, lo difendano a spada tratta e lo portino in giro per il mondo come con i biscotti”.

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Marco Gemelli
Marco Gemelli
Marco Gemelli, classe ’78, giornalista professionista dal 2007. Dopo anni come redattore ordinario al quotidiano Il Giornale della Toscana, dove si è occupato di cronaca bianca e nera, inchieste, scuola e università, economia, turismo, moda ed enogastronomia, è passato alla libera professione. Oggi collabora con diverse testate online e cartacee, tra cui Il Giornale, Wine & Travel, Food & Wine. È membro della World Gourmet Society, nonché corrispondente italiano per Lust Auf Italien.

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